09 febbraio 2015

Roald Dahl contro gli anti-vaxxers

«Vaccinate i vostri bambini: fatelo in nome di mia figlia morta». Nel 1988, ventiquattro anni dopo la morte della figlia, lo scrittore di libri per l’infanzia decise di lanciare un appello a favore della vaccinazione dei bambini. Lo fece attraverso una toccante lettera pubblica, diffusa dalla Sandwell Health Authority (autorità deputata al controllo della salute pubblica del distretto di Sandwell, in Inghilterra),

con la quale volle spronare tutti i genitori britannici facendo leva sul triste ricordo legato alle ultime ore di vita della figlia maggiore, Olivia, morta a soli sette anni per le complicazioni di una malattia per la quale, nei primi anni Sessanta, non era ancora stato realizzato un vaccino efficace. Recentemente la lettera ha ricominciato a circolare online come risposta alla crescente popolarità del ‘movimento anti-vaxxers’, la cui diffusione sta causando una sensibile diminuzione nei cicli di vaccinazione destinati ai più piccoli. Tanto che il morbillo, ufficialmente debellato negli Stati Uniti nel 2000, conta già 80 casi di contagio nel 2015, i quali vanno a sommarsi agli oltre 600 casi del 2014 e all’epidemia scoppiata a dicembre scorso all’interno del popolare parco divertimenti Disneyland in California. E sono già diverse le scuole che hanno deciso di proibire l’accesso in classe a studenti non regolarmente vaccinati. «Ancora oggi le persone non pensano che il morbillo sia una malattia pericolosa», si legge nella lettera, «ma lo è, credetemi». Il morbillo, a cui si ritrovano particolarmente esposti i bambini sotto i cinque anni, rappresenta infatti una malattia apparentemente innocua, fonte di passeggeri fastidi superficiali, ma espone l’ammalato a una serie di devastanti complicazioni. Non ultima l’encefalite morbillosa, una forma acuta che provoca mal di testa, nausea, torpore, convulsioni e coma, con un tasso di mortalità che supera il 15% dei casi. Tale rischio è vertiginosamente in aumento negli Stati Uniti, dove si sta lentamente radicando un movimento di genitori che, turbati dai potenziali effetti collaterali, rifiutano di sottoporre i figli alla vaccinazione. Una posizione che recentemente ha causato una recrudescenza della malattia infettiva: il caso più eclatante è stato senza dubbio quello di Disneyworld, in California, dove secondo le autorità sarebbero avvenuti almeno 19 casi di contagio nel periodo delle festività natalizie. Segnali allarmanti che il fenomeno sta lentamente prendendo piede, ed è proprio agli anti-vaxxer che, a distanza di anni, sembra rivolgersi ancora una volta Dahl: «In un posto con circa 300 mila persone, soltanto un bambino ogni 250 anni corre il rischio di sviluppare seri effetti collaterali a causa del vaccino contro il morbillo! Si tratta di una probabilità su un milione circa. Penso che ci siano più possibilità che vostro figlio si soffochi con una tavoletta di cioccolato che di ammalarsi seriamente a causa del vaccino contro il morbillo. E allora per quale ragione al mondo vi state preoccupando? È davvero criminale non far vaccinare vostro figlio».


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