05 marzo 2013

RomaEuropa omaggia Rosa Luxemburg

Ci volevano due donne per portare sul palco la parabola di Rosa Luxemburg, politica e intellettuale tedesca – prima teorica del socialismo rivoluzionario – rapita il 15 gennaio 1919 e in seguito assassinata dai cosiddetti Freikorps. Fondatrici di due compagnie che hanno segnato gli ultimi trent’anni della drammaturgia contemporanea italiana – la Socìetas Raffaello Sanzio e il Teatro delle Albe – Chiara Guidi ed Ermanna Montanari si incontrano sul palco con Poco lontano da qui, in scena dall’8 al 10 marzo al Teatro Palladium di Roma all’interno del festival RomaEuropa. Guidi e Montanari hanno deciso di incontrarsi non partendo da un testo preesistente, bensì creandone uno nuovo, che fosse la sintesi di esperienze professionali (e umane) molto diverse. È stato così che, dalle suggestioni dei Quaderni Russi di Igort e passando per i romanzi di Čechov, Guidi e Montanari sono infine approdate alle lettere di Rosa Luxemburg, testi densi di umanità, sofferenza e ribellione su cui le due autrici e interpreti hanno lavorato a lungo per trovare la forma, e ancor prima della forma, il coraggio di svelare la violenza attraverso la quale il potere amministra la sua legge. Immerso nelle atmosfere musicali di Giuseppe Ielasi, il combattimento-confronto che si instaura sulla scena tra Guidi e Montanari sfocia in un intarsio drammaturgico capace di cogliere l’intensa metafora dell’esistenza di Rosa Luxemburg, donna (nel senso compiuto del termine) perché ancor prima rivoluzionaria, o forse il contrario. Per questo la narrazione femminile, a tratti personale della Luxemburg, assume in Poco lontano da qui la portata del messaggio universale: quello di chi in ogni epoca si è opposto alla forme vessatorie del potere. In occasione della prima dell’8 marzo, al termine dello spettacolo Chiara Guidi ed Ermanna Montanari si intratterranno col pubblico per rispondere alle domande di Attilio Scarpellini, inviato del programma Appena fatto! in collaborazione con Rai Radio3.  


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