16 settembre 2016

Smartphone saturi a 10 anni dal lancio, scende anche Iphone

A quasi dieci anni dal lancio dell’Iphone da parte di Steve Jobs, e a poche ore dalla presentazione del nuovo melafonino, il mercato degli smartphone dà chiari segnali di saturazione e si basa sempre di più sulla sostituzione dei vecchi apparecchi piuttosto che su nuovi utenti. A certificare questo trend è la società di analisi Idc. Nel 2016 la crescita si attesterà ad appena l’1,6%, in notevole calo rispetto al 10,6% dell'anno precedente. E se il settore hardware soffre, non si può dire lo stesso per quello dei servizi, dalle app allo streaming, su cui molti big della tecnologia non a caso stanno puntando. Secondo comScore, la metà del tempo che gli utenti Usa trascorrono online lo dedicano proprio alle applicazioni per smartphone. In cima c'è Facebook, tra le new-entry l'inevitabile Pokémon Go.

“Da un punto di vista tecnologico l'innovazione degli smartphone sembra in un momento di stallo, ma la realtà virtuale potrebbe stimolare novità”, ha spiegato Anthony Scarsella, ricercatore Idc. Secondo le stime della società, entro il 2016 verranno spediti 1,46 miliardi di dispositivi; in termini di sistema operativo, Android detiene sempre il primato (con l'85,3%), al secondo posto iOS di Apple che si attesta al 13,9% (in calo del 12% sul 2015). In caduta libera Windows Phone di Microsoft che scende del 75% e ha una quota di mercato dello 0,5%. Riguardo ad Apple - che qualche settimana fa ha raggiunto il traguardo del miliardesimo Iphone - secondo Idc le novità del nuovo melafonino non saranno sufficienti a trainare le spedizioni. Dovrebbero risollevarsi nel 2017, quando Cupertino lancerà vere novità, dal display curvo alla scansione dell'iride. Per poi riprendere quota nel 2020, quando raggiungerà quasi 250 milioni di Iphone  venduti.

Secondo Idc una modesta crescita del settore smartphone può ancora arrivare dai “mercati emergenti”, mentre per le aree più sviluppate (Stati Uniti, Canada, Giappone ed Europa occidentale) il declino è maggiore. Gli utenti, secondo gli analisti, preferiscono sempre di più i “phablet”, ovvero gli smartphone di dimensioni più grandi, come il Galaxy Note 7 di Samsung, appena ritirato dal mercato per problemi alla batteria. Un passo falso, forse dettato dalla necessità di bruciare sul tempo la concorrenza, che potrebbe costare caro all'azienda sud-coreana: un miliardo di dollari, secondo le stime di Bloomberg.

 


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