14 ottobre 2016

Studio azzurro entra in Vaticano

In uno dei santuari dell’arte antica e rinascimentale, per la prima volta l’arte contemporanea e più specificamente una videoinstallazione multimediale e interattiva in 3D entra a far parte in maniera permanente della prestigiosa collezione d'arte contemporanea dei Musei Vaticani con In principio (e poi), opera realizzata da Studio Azzurro per la Biennale di Venezia nel 2013, che ha per soggetto la Genesi e in particolare la Creazione. Il progetto è innovativo sotto diversi punti di vista: da una parte, consiste nell’inserimento di un’opera d’arte concettualmente moderna per stile e tecnologie in un museo che da sempre custodisce una delle collezioni più importanti di arte antica e rRinascimentale: Michelangelo, Raffaello, e tanti altri maestri della nostra storia artistica. Certo ci sono volute la passione, l’amore per l’arte in generale e la lungimiranza del direttore Antonio Paolucci e della curatrice della collezione di arte contemporanea dei Musei Vaticani, Micol Forti, per raggiungere l’obiettivo di far dialogare la videoart con lo splendore della Cappella Sistina. L’innovazione risiede inoltre nel fatto che l’opera d’arte, invece di essere ammirata solo visivamente, viene toccata dai visitatori, che in questo modo per alcuni secondi metteranno in azione tutta una serie di suoni, racconti e immagini che in quattro distinti pannelli racconteranno la storia della Creazione. Quindi se la forma, lo stile e la tecnologia sono diversi, a unificare il tutto sono proprio i temi sacri, ma anche lo stupore e la meraviglia che l’opera michelangiolesca e quella dello Studio Azzurro riescono a trasmettere ai visitatori, che certamente dopo un primo disorientamento usciranno dal museo culturalmente arricchiti ed emozionati.

 


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