07 ottobre 2013

Supervulcani su Marte

85 km di lunghezza, 55 km di larghezza e 1,8 km di profondità: si chiama Eden Patera ed è il primo di una lunga serie di crateri irregolari che punteggiano la superficie dell’emisfero nord di Marte, testimonianze preistoriche dell’esplosione di alcuni supervulcani, avvenuta durante le prime fasi di vita del Pianeta Rosso. La scoperta arriva da una ricerca condotta dai vulcanologi Joseph Michalski e Jacob Bleacher. Secondo i ricercatori, le esplosioni sarebbero state così devastanti da causare cambiamenti climatici lungo la superficie dell’intero pianeta. Lo studio delle caratteristiche geologiche di Eden Patera avrebbe portato gli scienziati a considerare questo cratere irregolare come il risultato di una violenta eruzione: una novità significativa, in quanto finora la comunità scientifica riteneva che questa regione non fosse di origine vulcanica. Infatti molti vulcani marziani sono facilmente riconoscibili dalla loro massiccia struttura a forma di scudo, simile a quella che è possibile osservare, per esempio, nelle isole Hawaii. Ma queste sono caratteristiche tipiche delle formazioni vulcaniche relativamente giovani, e gli scienziati si sono sempre chiesti dove fossero finite le testimonianze dell’attività dei vulcani più antichi: questa nuova scoperta potrebbe essere la conferma che i supervulcani erano estremamente diffusi sull’antica superficie di Marte. “ Se dovessimo appurare che in effetti i supervulcani erano presenti in gran quantità sul pianeta”, afferma Michalski, “avremmo una migliore comprensione della formazione dell'atmosfera e dei sedimenti di cenere sul suolo e anche di quanto fosse ‘abitabile’ la superficie del pianeta.”


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