30 luglio 2018

That’s IT! Giovani artisti italiani in mostra a Bologna

Il MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna) apre il suo spazio espositivo principale, la Sala delle ciminiere, a una mostra dal titolo suggestivo – That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine –, che raggruppa opere e installazioni di 56 artisti e collettivi (circa 40 uomini e 17 donne) nati tra il 1980 e il 1996 e che si esprimono utilizzando media e linguaggi molto diversi tra loro.

Se nel titolo That’s IT! vi è un richiamo, IT appunto, al codice dell’Unione Europea che identifica la sigla dell’Italia, il sottotitolo cita invece alcuni versi di Bruno Munari (Codice ovvio, 1971), che offrono ai visitatori un’idea su ciò che si troveranno difronte:

«in Italia l’arte ha da essere italiana / in Polonia polacca / in Turchia turca e se un turco va a dipingere in Polonia / che arte ha da fare? / e se la Polonia occupa la Turchia? In Italia arte italiana e a un metro e ottanta dal confine francese?».

La mostra, che vede la direzione artistica di Lorenzo Balbi, ha un taglio fortemente generazionale, volendo dare spazio agli sviluppi più recenti dell’arte italiana, inserendosi così perfettamente nel quadro di un più generale progetto del MAMbo sul suo posizionamento in ambito sia nazionale sia internazionale.

Il percorso espositivo non si limita a un unico focus di significati o a un concept unitario, ma, al contrario, propone una molteplicità di letture e di punti di vista, anche discordanti tra loro, che si pongono in una prospettiva dialettica, interrogandosi su quale senso abbia oggi essere un artista ‘italiano’ e intorno a cosa ruoti, di conseguenza, il concetto di ‘italianità’. Queste domande non si chiudono però in risposte univoche, ma piuttosto aprono un’altra serie di interrogativi sull’autorappresentazione di un artista in base a tale suo eventuale senso di appartenenza e riconoscimento nel concetto di italianità, e sul ruolo dei confini geografici e generazionali, oggettivi o ‘semplicemente’ interiori.

L’arte contemporanea italiana qui esposta, nei limiti fisici che il concetto di mostra implica, modifica quindi i significati di identità nazionale e di appartenenza e, per così dire, li sovraespone caricandoli di sfaccettature inedite.

Una multiforme mostra collettiva che, dal nucleo iniziale di circa 10 presenze scelte dal curatore/direttore, si è accresciuta nel corso dei mesi arrivando a costituire una sorta di piccola comunità che riscrive sé stessa, attraverso le esposizioni più rappresentative dei singoli artisti, che hanno liberamente scelto come autorappresentarsi, creando inoltre un dialogo, a distanza ma comunque fruttifero, con le collezioni novecentesche del museo bolognese, all’insegna di una coinvolgente multi-individualità.

Fotografie segnali a LED, interventi sonori, installazioni, sculture, opere su carta e performance sono disposti uno accanto all’altro senza barriere concettuali, per dar modo allo spettatore di continuare a porsi domande e a riflettere, in un dialogo tra produzione e fruizione dell’arte che si arricchisce di continuo nel corso dei processi storici, sociali, culturali, economici, linguistici e anagrafici con cui l’arte inevitabilmente continua sempre a confrontarsi.

 

That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, MAMbo, Bologna, fino all’11 novembre 2018

 

Crediti immagine: Velthur di Wikipedia in italiano [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) o CC BY-SA 4.0  (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons


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