20 novembre 2017

“The day after”, il film che sconvolse il mondo

Il 20 novembre 1983 fu un giorno storico per la televisione mondiale. Venne infatti messo in onda, sul circuito televisivo statunitense della ABC, un film per la TV che stabilì la cifra record di 100 milioni di telespettatori: era The day after, sceneggiato e diretto dal regista newyorchese Nicholas Meyer, il film che narrava per la prima volta in modo realistico gli effetti sul pianeta di una guerra termonucleare.

Preparato allo sconvolgimento che la pellicola avrebbe suscitato nel pubblico statunitense, il newtork ABC aprì addirittura, subito dopo la sua trasmissione, un numero telefonico d’emergenza per fornire precisazioni e tranquillizzare gli spettatori. E non è difficile capire perché: anche a trentaquattro anni di distanza la visione del film desta angoscia e rabbia più di ogni altro sull’argomento – e molti ne sono stati fatti, a partire dal britannico Ipotesi sopravvivenza del 1984, passando dal russo Lettere da un uomo morto del 1986 per arrivare poi, in tempi più recenti, alla serie TV statunitense Jericho (2006-2008), che tuttavia non giunge a sfiorare la drammaticità e il realismo delle pellicole prodotte durante la guerra fredda.

The day after raccontò la cronologia degli eventi che avrebbero portato allo scoppio della terza guerra mondiale esclusivamente attraverso notiziari radiofonici e televisivi, lasciando che la macchina da presa seguisse invece le vicende di alcune famiglie che lottavano disperatamente per la sopravvivenza nel clima di crescente desolazione che accompagnava l’inverno nucleare. Furono soprattutto le terribili malattie e mutilazioni sofferte dai personaggi a sconvolgere il pubblico, che in Italia poté vedere il film al cinema il 10 febbraio 1984 (fu il terzo film dell’anno per incassi), anticipato da una massiccia campagna pubblicitaria («Mai un film aveva suscitato tanto clamore e paura» si legge sul n. 46 di Stampa Sera del dicembre 1983), e poi su Rai 1 il 16 novembre dello stesso anno.

Anche se la critica italiana lo considerò generalmente un b-movie, resta comunque un film che ha avuto un ruolo di primo piano nel movimento mondiale per il disarmo nucleare: all’epoca distribuito gratuitamente in tutto il mondo e oggi disponibile gratis online, la sua visione si rivela più che mai attuale in tempi in cui la minaccia nucleare torna purtroppo ad affacciarsi su uno scenario geopolitico internazionale sempre più complesso.

 

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