23 ottobre 2012

Troppi virus (informatici) negli ospedali

La tecnologia medica attraverso la quale si eseguono operazioni ad alto rischio potrebbe essere gravemente infettata da malware e virus informatici. A lanciare l’allarme una tavola rotonda di esperti e professionisti del settore, che si sono riuniti recentemente a Washington, come riportato dalla Technology Review del Massachusetts Institute of Technology. In particolar modo, gli esperti si dicono timorosi che le ‘infezioni’ informatiche possano diventare così gravi da compromettere la salute, se non l’incolumità fisica, dei pazienti sottoposti alle cure o agli interventi più delicati. La vulnerabilità informatica sembra per lo più dovuta all’impossibilità di aggiornare vecchi sistemi informatici, i quali sono particolarmente soggetti all’intrusione di virus e altri malware. Mark Olsen, Chief Information Security Officer del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, ha reso noto recentemente che l'ospedale aveva ben 664 attrezzature mediche che utilizzavano come sistema operativo versioni vecchie e non aggiornate di Windows, ovvero ancora soggette a problematiche – o esposte a rischi di intrusione – già risolte dalle nuove versioni. Kevin Fu, uno dei maggiori esperti mondiali di tecnologia medica, ha spiegato che molto spesso le macchine non vengono aggiornate a causa dei timori di incorrere nella violazione delle norme della Food and Drug Administration (FDA). Per questo in molti ospedali degli Stati Uniti è partita una massiccia ‘bonifica’ delle attrezzature mediche: un processo lento e complesso, visto che per ripulire completamente una macchina da virus e altre infezioni telematiche si impiegano in media 3 o 4 giorni.


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