07 aprile 2015

Un anno di Beethoven

Durante una conferenza stampa presso l’Auditorium Parco della Musica, il presidente e sovrintendente della fondazione lirica romana, Michele dall'Ongaro, ha presentato ufficialmente la stagione 2015-2016 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: un cartellone ricco di appuntamenti tra cui spicca “Beethoven e i contemporanei”, progetto di rivisitazione fortemente voluto dal direttore Antonio Pappano. Una programmazione dove, oltre alle immortali sinfonie del compositore tedesco, saranno protagonisti anche i grandi direttori e solisti contemporanei, italiani e internazionali, mentre una rassegna di musica sacra arriverà a stuzzicare l’attenzione dei tantissimi visitatori attesi a Roma in occasione del Giubileo.

Tutto nel segno di Beethoven il concerto inaugurale, programmato per il 3 ottobre, che vedrà protagonista la Nona Sinfonia, accostata per l’occasione alla prima mondiale di Bread, Water and Salt, la nuova commissione dell’Accademia di Santa Cecilia affidata a Luca Francesconi, compositore tra i più apprezzati sulla scena internazionale. Particolarmente interessante l’appuntamento di fine ottobre, Ludwig Frames, quando Giovanni Sollima dirigerà la Sesta e l’Ottava Sinfonia prendendo spunto dai cosiddetti Quaderni di conversazione, taccuini dove per anni il compositore tedesco raccolse pensieri e riflessioni, utilizzandoli regolarmente anche per interfacciarsi con i propri interlocutori quando la sordità raggiunge i livelli più gravi. Dall’8 dicembre invece partirà una speciale programmazione di musica sacra (dal Requiem di Verdi alla Sinfonia di Salmi di Stravinsky), un dichiarato omaggio da offrire a tutti i visitatori attesi nella capitale per il Giubileo straordinario indetto da papa Francesco.


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