12 gennaio 2015

Un artista robot

Se questa estate, passeggiando lungo la spiaggia, doveste imbattervi in grandi disegni tracciati da una mano sconosciuta, non scomodate gli alieni e i cerchi nel grano: molto probabilmente l’opera è da imputare alla mano (ma sarebbe meglio dire al software) di Beachbot, un piccolo automa sviluppato dagli ingegneri della Disney in grado di tracciare forme e disegni su una vasta superficie sabbiosa, con grande precisione e dovizia di dettagli. Sviluppato insieme allo Swiss Federal Institute of Technology in Zurich (ETHZ) – che già in passato ha più volte collaborato con “la fabbrica dei sogni” – Beachbot traccia le sue “pennellate” grazie a una serie di perni la cui altezza può essere regolata singolarmente, in modo tale che il robot sia in grado di  disegnare linee di spessore variabile. La “tela” entro cui si muove questo piccolo “artista” robotico è delimitata da alcuni sensori piantati direttamente nella sabbia, utilizzati dal sistema di navigazione per orientare il robot con estrema accuratezza. Beachbot poggia su tre grandi ruote che gli stessi ingegneri della Disney chiamano “balloon wheels”, e che permettono al robot di muoversi su di una superficie sabbiosa senza lasciare tracce o rovinare le linee precedentemente tracciate. Unica limitazione: poiché il suo spostamento è affidato a un sistema con tre ruote, Beachbot si trova molto più a suo agio con le traiettorie curve rispetto agli angoli stretti, per creare i quali il robot deve riposizionarsi più volte e rintracciare la linea di intersezione facendo affidamento su uno scanner laser e un sensore inerziale. In media Beachbot impiega circa 10 minuti per completare un disegno preimpostato, ma l’obiettivo degli ingegneri del Disney Research Zurich è quello di realizzare un sistema di controllo remoto, aggiungendo al robot una serie maggiore di strumenti per metterlo nella condizione di eseguire “pennellate” sempre più caratteristiche. Paul Beardsley, uno degli ingegneri coinvolti nel progetto, ammette di cercare ispirazione nelle Linee di Nazca, le immani e antichissime raffigurazioni che ornano l’omonimo deserto del Perù. Per perseguire lo stesso, identico scopo, in pieno stile Disney: «Ci piacerebbe creare enormi opere d’arte nella sabbia capaci di emozionare le persone».


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