27 gennaio 2015

Un milione di sterline per il taccuino di Turing

Sull’onda del successo di pubblico e delle numerose candidature all’Oscar di The imitation game, Bonhams ha annunciato l’intenzione di mettere all’asta un taccuino appartenuto allo scienziato inglese nel quale, tra le altre cose, sono contenuti molti appunti dedicati al Codice Enigma, il sistema di criptazione utilizzato dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e decifrato da Alan Turing.  

Il quaderno di 56 pagine, che risale al 1942, dopo la morte di Turing fu ricevuto in eredità da un collega matematico, Robin Gand, per poi riapparire misteriosamente sul banco di un venditore di libri usati, dove venne comprato da un acquirente la cui identità rimane tuttora anonima. Sarà messo all’asta il 13 aprile a New York, e secondo Cassandra Hatton, specialista in libri e manoscritti antichi presso Bonhams, la lettura del taccuino fornisce una straordinaria testimonianza del lavoro di una delle mente più brillanti del 20° secolo. Caratteristica che per gli esperti attesta il prezzo di partenza intorno al milione di sterline (circa un milione e trecentomila euro). Oggi considerato all’unanimità come precursore dell’informatica ed eroe di guerra, durante la sua vita Turing conobbe l’umiliazione della castrazione chimica, a cui venne condannato per il reato di omosessualità, che per la legislazione britannica dell’epoca rappresentava un crimine. Suicidatosi nel 1954, senza aver ricevuto alcuna onorificenza per il servizio svolto, Turing venne riabilitato ufficialmente soltanto 60 anni dopo. «L’impatto che Turing ebbe sulla nostra vita quotidiana è enorme», ha commentato Benedict Cumberbatch, candidato all’Oscar per il miglior attore protagonista per The imitation game. «Il pensiero di poter stringere tra le mani un suo manoscritto originale è entusiasmante».