15 dicembre 2016

Uno studio sui gialli di cromo in Van Gogh

Letizia Monico, ricercatrice a tempo determinato (RTD) del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia, ha vinto il Premio Levi, uno dei più importanti riconoscimenti nazionali della Società Chimica Italiana rivolto a giovani ricercatori italiani, per il suo studio su alcuni pigmenti gialli presenti ne I Girasoli di Vincent van Gogh, i cosiddetti gialli di cromo, che erano molto amati e usati dal pittore olandese nei suoi dipinti.

Lo studio, apparso nel 2015 sulla rivista “Angewandte Chemie International Edition”, ha analizzato i processi di inscurimento di questi pigmenti gialli composti da piombo, cromo e ossigeno, che in alcuni casi sono risultati particolarmente sensibili alla luce (dal verde all’ultravioletto) e soggetti quindi ad un’alterazione del pigmento originario data dal progressivo passaggio a tonalità più scure mediante fenomeni di foto-riduzione.

“Esistono diverse sfumature di pigmento, e non tutte sono fotochimicamente stabili nel tempo” ha spiegato la Monico “il giallo cromo più chiaro contiene dello zolfo ed è suscettibile di deterioramento chimico dovuto all’esposizione alla luce, che provoca un inscurimento del colore”, presente come strato sottile in superficie.

Le analisi e le misurazioni sono state condotte da un team di ricercatori in collaborazione con il Centro SMAArt dell’Università di Perugia, il CNR-ISTM di Perugia e l’Università di Anversa (Belgio) sul dipinto I Girasoli conservato al Museo Van Gogh di Amsterdam attraverso tecniche non invasive e svolte in situ sulla superficie dell’opera con strumentazioni portatili come scanning MA-XRF e spettrometri infrarosso e Raman.

È stato possibile realizzare una mappatura del dipinto, in cui sono evidenziate la distribuzione degli elementi, la natura molecolare e le diverse tipologie dei pigmenti, nonché le zone con i pigmenti a rischio di alterazione. Il lavoro quindi apre la strada ad un monitoraggio mirato sul degrado dei pigmenti, specialmente quelli a composizione complessa come i gialli di cromo, e di conseguenza sulla conservazione preventiva dei dipinti, fornendo delle linee guida e indicazioni utili per studiosi e conservatori museali.

 


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