5 aprile 2020

Virtù virali. Dedizione

 

L’appuntamento con le Virtù virali di Carlo Ossola è fissato per il giovedì e la domenica di ogni settimana, in ideale dialogo con il Trattato delle piccole virtù. Breviario di civiltà, uscito presso Marsilio nel 2019.

 

Ricordo di aver seguito nel 1967 un corso, inobliabile, di Luigi Pareyson su Dostoevskij, pubblicato postumo da Einaudi (1993); in esso emergevano – insieme ai grandi interrogativi metafisici dello scrittore – figure femminili di  grande interiorità e profondo riserbo: «figure del bene sono poi una quantità di personaggi femminili, i cui contorni si sfumano a costituire un’immagine unica, in cui s’incarnano alcune virtù tipicamente femminili, cioè la dolcezza, la dedizione, il silenzio, la pace dell’anima»; nella mite certezza che «le potenze del male sono vinte soltanto dalla forza dell’amore, nelle diverse forme della compassione, dell’indulgenza, della dedizione, del sacrificio, e soprattutto nella forma suprema della fiducia nel principio del bene». Esse mi hanno accompagnato negli anni, benevole, struggenti, protettrici, icone della grande tradizione russa: su tutte la dolce, fedele, umile, luminosa Agàf’ja Matvéevna, che suggella l’Oblomov di Gončarov (1859); pari a lei soltanto la dedizione senza ritorno, derisa e redentrice, di Félicité nei Trois contes di Flaubert (1877); e, di recente, ultima incarnazione, Vera, La donna che aspettava di Andreï Makine (2004).

 

Penso ad esse mentre queste giornate ci consegnano altre dedizioni, di carne sofferente: di suore, infermiere, badanti che muoiono a decine, negli ospizi, con i loro assistiti, infermi, spesso neppure più lucidi, inermi: in tutta l’inutilità ‒ per questo mondo avido di conquiste – della loro derelizione. Muoiono assorbite dall’esile nulla che hanno custodito. Muoiono nella gloria del dévouement, del se vouer, del votarsi, vincolarsi per sempre al fine ultimo dell’uomo: la dignità di ogni vivente. Non avranno lapidi, né cerimonie, né vie intitolate; ma sono loro l’osanna invisibile cantato sulla nostra miseria: un osanna che si alza più alto dell’oblio, «la revestita voce alleluiando» (Purgatorio, XXX, 15), in un eterno Inno di Cherubini che si eleva, con Pëtr Il’ič Čajkovskij, dal profondo oriente della Promessa.

 

Le Virtù virali pubblicate su Atlante

1. Del bene di sé diffusivo

2. Pazienza

3. Simpatia

4. Dedizione

5. Estro

6. Responsabilità

7. Cordialità

8. Obbedienza

9. Tatto

10. Sobrietà

11. Ironia

12. Dolcezza

 

                            TUTTI GLI ARTICOLI SUL CORONAVIRUS

 

 
Immagine: Super Nurse, un omaggio offerto dallo street artist Fake agli operatori sanitari di tutto il mondo impegnati nella lotta contro il Coronavirus, Amsterdam (2020). Crediti: Cortesia FAKE Art (@iamfake, #fakestencils #fake)

© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

Argomenti
0