9 aprile 2020

Virtù virali. Estro

 

L’appuntamento con le Virtù virali di Carlo Ossola è fissato per il giovedì e la domenica di ogni settimana, in ideale dialogo con il Trattato delle piccole virtù. Breviario di civiltà, uscito presso Marsilio nel 2019.

 

L’estro non ha quell’applicazione costante che la virtù, in senso stretto, richiede; è piuttosto l’improvviso di un’ispirazione, come richiama il nostro vocabolario: «èstro s. m. [dal lat. oestrus, traslitt. del gr. οἶστρος; la parola lat. corrispondente era asilus, da cui l’ital. assillo (v.)]. – 1. a. Presso gli antichi Greci, nome del tafano. […] 2. Già presso i Greci la parola si usò per indicare l’azione del nume che stimolava il mortale durante l’entusiasmo profetico o poetico». Talvolta deborda nel ghiribizzo, capriccio, nel fastidioso sopravvenire ‒ tafano del pensiero ‒ di un uzzolo insistente.

 

E tuttavia, sotto tale parvenza, va ritrovato il senso antico di un urgere del nume: che sprona al gesto, al sorriso, al lampo creativo che fenda la monotonia di giornate come queste. Il tempo che – come vuole il Galateo di monsignor Della Casa – sa «rammorbidire» le parole e le cose [«E queste parole di signoria e di servitù e le altre a queste somiglianti, come io di sopra ti dissi, hanno perduta gran parte della loro amarezza; e, sì come alcune erbe nell’acqua, si sono quasi macerate e rammorbidite dimorando nelle bocche degli uomini, sì che non si deono abominare» - cap. XVI], ha conferito all’estro una dignità nuova e virtuosa, già dall’Estro armonico di Antonio Vivaldi (1711), che rese noto – per quello squisito ossimoro – l’autore in tutta Europa.

 

L’estro sboccia in un ‘tocco concertante’, in una nota da smorzare magari col pedale di sordina; ma essa è vibrata e il suo baluginio, pur lieve, ha intanto distratto e incantato, in questo tempo sospeso…

 

L’estro è il dono della naturalezza vivida, che libera dalla fatica di ‘comporre’ comportamenti e atti; per questo ha la leggera misura del sorriso. Lo annota il Leopardi, criticando l’estro costruito delle forme altisonanti: «L’estro del drammatico è finto, perch’ei dee fingere: un che si sente mosso a poetare, non si sente mosso che dal bisogno d’esprimere de’ sentimenti ch’egli prova veramente» (Zibaldone, 4357). Tale l’estro genuino dell’autentico.

 

Le Virtù virali pubblicate su Atlante

 

1. Del bene di sé diffusivo

2. Pazienza

3. Simpatia

4. Dedizione

5. Estro

6. Responsabilità

7. Cordialità

8. Obbedienza

9. Tatto

10. Sobrietà

11. Ironia

12. Dolcezza

 

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Immagine: Action painting. Dettaglio da un’opera di Jackson Pollock (MOMA). Crediti: Finn Terman Frederiksen [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

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