20 febbraio 2012

I Velvet Underground contro la Andy Warhol Foundation

La notizia è arrivata in Italia pochi giorni fa: i Velvet Underground si sono riuniti, non per tenere un concerto ma per fare causa alla Fondazione che porta il nome del loro vecchio amico e sodale, Andy Warhol. Il motivo del contendere è il ‘logo’ di The Velvet Underground and Nico, l’album d’esordio (gennaio 1967) del gruppo newyorkese, forse uno dei debutti meglio riusciti della storia del rock (ma a quell’epoca capitava non di rado, basti pensare a The Doors, uscito nello stesso anno). La copertina del disco, una banalissima banana, era stata ‘disegnata’ da Andy Warhol, che aveva avuto una parte non piccola nella nascita stessa del gruppo, imponendo a Lou Reed e a John Cale la presenza di Nico, la bionda modella dalla voce baritonale e dall’inconfondibile accento tedesco. L’alchimia creata dall’artista pop fu un grande successo, artistico e di critica prima che commerciale e di pubblico (le vendite arrivarono tempo dopo), e l’affascinante Valchiria dimostrò in quel disco le sue autentiche doti musicali, interpretando alcune tra le canzoni più belle (Femme fatale, I’ll be your mirror). Così, il nome dei Velvet Underground, è rimasto indissolubilmente legato a quella copertina, alla banana disegnata da Wharol (che sulle prime copie era un adesivo, staccando il quale si svelava la facile allusione), forse anche perché il gruppo si sciolse poco dopo l’uscita del disco, di fatto già nel 1970. Negli anni seguenti ci sono stati diversi tentativi di riavvicinamento, dagli esiti non felicissimi. Ora, però, a riunire Lou Reed e John Cale in un’aula del tribunale di New York è stata la decisione della Andy Warhol Foundation di cedere alla Incase, una società che produce custodie per la Apple, i diritti allo sfruttamento della famosa immagine, per la modica cifra di 2 milioni e mezzo di dollari all’anno. Assieme al copyright, i due Velvet rivendicano una parte dei guadagni. Staremo a vedere come finirà la contesa giuridica; ma è facile immaginare che, agli amanti del rock, lascerà comunque un sapore amaro.


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