20 febbraio 2012

Itinerari culturali per gli europei di domani

L’Europa non è (o almeno non dovrebbe essere) soltanto questione di spread e titoli di Stato, ma anche un tessuto di memorie culturali condivise (o condivisibili). Parte da questa convinzione di fondo il lavoro svolto dal Consiglio d’Europa sugli itinerari culturali europei (Cultural routes), che ha portato all’individuazione di 29 percorsi ideali tra i luoghi storici del Vecchio continente. Si va dal Cammino di Santiago alla rete dei siti cluniancensi (8 rotte tra le abbazie di Italia, Francia, Svizzera, Spagna e Regno Unito), dalla rotta dei Fenici (che coinvolge tutti i paesi del Mediterraneo) alla via Carolingia (da Aquisgrana a Roma), dal sentiero di Don Chisciotte (nella Mancia, ovviamente) alla Via Regia (dalla Spagna all’Ucraina, attraverso altri cinque paesi), dal dionisiaco Iter Vitis al più oscuro (ma non meno affascinante) percorso tra i cimiteri storici, senza dimenticare la via Francigena, oggetto di numerose iniziative di valorizzazione negli ultimi tempi. Inizia così a configurarsi una mappa mentale, implementabile ad libitum proprio per la sua irriducibilità alla dimensione fisica (quanti altri percorsi culturali si potrebbero immaginare…). Una cartografia dello spirito, insomma, la cui trasposizione nella dimensione turistica non è sempre facile, né necessariamente auspicabile. In ogni caso merita di essere segnalata l’iniziativa editoriale del Touring Club Italiano, che ha raccolto i 29 itinerari del Consiglio d’Europa in un libro, di cui farà dono ai suoi associati nel 2012.


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