13 febbraio 2013

L'ironia di Elio e le Storie Tese alla conquista di Sanremo

Giunti quasi a 60 anni vogliamo rimetterci in gioco, brindare con la vita, emozionando. Torniamo a Sanremo, ma stavolta per arrivare quarti”. Il manifesto di intenti di Elio e le Storie Tese è tutto qui, in queste poche righe di provocazione e autoironia con le quali lo storico gruppo milanese ha ufficializzato la propria partecipazione all’edizione 2013 di Sanremo.

Un rapporto complesso, quello tra il tempio della canzone italiana e gli EeLST: la rottura definitiva nel 1996, quando La terra dei cachi si classifica seconda, nonostante una vera e propria investitura da parte della critica e soprattutto del pubblico, incantato da un’esibizione destinata a rimanere negli annali della manifestazione.
Gli EeLST si presentano a Sanremo con due brani inediti, Dannati forever e La canzone monotona, e molti dei giornalisti che hanno potuto ascoltare in anteprima i brani sanremesi hanno dichiarato che si tratta dei due veri pezzi-rivelazione di questo Festival. E c’è da scommettere che gli EeLST  ricominceranno proprio da dove hanno interrotto. Nel 1996 a calcare il palco di Sanremo furono dei Buddha psichedelici; per decidere quali costumi indossare, quest’anno gli EeLST hanno lanciato un contest in rete: i fan sono stati chiamati a votare il look preferito, ispirato rispettivamente ad Armageddon, La finestra di fronte, American Graffiti, Arancia meccanica e Alex l'Ariete (l’indimenticato capolavoro trash con un inedito Alberto Tomba come protagonista). Non solo: secondo indiscrezioni, durante la serata di venerdì, chiamata ‘Sanremo Story’, il gruppo potrebbe esibirsi nella cover di Con un bacio piccolissimo (presentato al Festival del 1964 da Robertino), duettando nientemeno con l’attore hard Rocco Siffredi.

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