16 marzo 2021

Le nuove frontiere dell’arte digitale

Profonde innovazioni stanno scuotendo il mercato globale dell’arte. Giovedì 11 marzo alle ore 16 l’opera d’arte digitale Everydays: The first 5000 days di Beeple, alias Mike Winkelmann, è stata venduta per 69,3 milioni di dollari in un’asta on-line promossa da Christie’s. Era la prima volta che un’opera del tutto digitale, la cui autenticità e trasmissibilità è certificata e protetta tramite NFT (Non-Fungible Token), veniva proposta da Christie’s; pochi si aspettavano un esito così clamoroso, anche perché l’offerta di apertura era di soli 100 dollari e l’asta, iniziata il 25 febbraio, anche se è stata molto partecipata fin dall’inizio, ha raggiunto cifre impressionanti negli ultimi minuti. Gli NFT sono una sorta di garanzia digitale, basata su una lunga stringa di numeri e di lettere, che consente di provare il possesso di un oggetto digitale. Quindi non si acquista l’opera in sé, ma soltanto un token su blockchain, appunto un non-fungible token, che consente di stabilire la proprietà dell’opera. Con l’utilizzo degli NFT, si riproduce il meccanismo tipico dell’opera d’arte fisica; anche se tutti possono avere una copia, un soggetto unico soltanto può avere l’originale. Attraverso questo meccanismo, il mercato dell’arte digitale, fino a pochi anni fa molto fragile a causa della riproducibilità delle opere e dell’incertezza sui diritti di proprietà, si sta rapidamente espandendo; sull’onda del successo clamoroso di Beeple, è prevedibile che le quotazioni crescano e gli scambi si moltiplichino, coinvolgendo numerosi artisti e una nuova generazione di acquirenti e di collezionisti. Noah Davis, specialista del settore presso Christie’s, ha dichiarato a caldo: «Il risultato di oggi è un campanello per tutti gli artisti digitali. Il vostro lavoro ha un valore. Continuate così».

L’ingente somma è stata messa in campo, secondo quanto dichiarato dalla stessa casa d’aste, da un personaggio conosciuto come MetaKovan, fondatore del fondo d’investimento Metapurse, con sede a Singapore, che colleziona opere NFT. Secondo il compratore, Everydays: The first 5000 days in quanto rappresenta tredici anni di lavoro quotidiano di un artista, potrebbe valere 1 miliardo di dollari. In effetti, fin dal 1° maggio 2007 Beeple ha creato e pubblicato on-line una nuova opera d’arte ogni giorno; il tema dei suoi lavori, che sono confluiti in questo prodotto unico, è il contrasto fra la passione e la paura della società nei confronti della tecnologia. Al di là del valore culturale, hanno fatto discutere le modalità dell’acquisto; l’ipotesi, in un mondo autoreferenziale come quello del mercato dell’arte, di un’azione concordata e finalizzata a far lievitare le valutazioni è legittima. Per ora, gli operatori tradizionali non si sono fatti coinvolgere e in molti ritengono il fenomeno NFT effimero. Rimane il fatto che Beeple è ora il terzo artista vivente più pagato in termini di prezzi d’asta, dopo David Hockney e Jeff Koons; un dato che può rappresentare un sostanzioso incoraggiamento per una nuova generazione di artisti.

 

Immagine: Tablet con motivo Beeple Everydays: The first 5000 days. Collage art firmato con NFT,  Stafford, Regno Unito (13 marzo 2021). Crediti: mundissima / Shutterstock.com

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