27 marzo 2012

Svelato il segreto del recettore della salvia

La Salvia divinorum è un potente allucinogeno naturale e questa sua proprietà era ben nota a sciamani e curanderos, che la impiegavano nei loro riti di guarigione. Da qualche tempo ha attirato anche l’attenzione della medicina e della farmacologia, e non soltanto per l’allarmante ‘successo’ che la ‘menta magica’ sta riscuotendo tra gli adolescenti nordamericani (stando ai dati del National Institute on Druge Abuse, il 5% ne ha fatto uso nell’ultimo anno). Si è infatti scoperto che, a livello molecolare, il suo principio attivo, la salvinorina A, agisce attivando uno solo dei quattro recettori per gli oppioidi presenti nel cervello umano, il KOR (K Opioid Receptor), attraverso cui transitano le sostanze in grado di alterare l’umore e alcuni stati di coscienza, come la percezione del dolore. Quello che finora rimaneva oscuro, ossia i meccanismi attraverso i quali la salvinorina interagisce con il KOR, è stato analizzato nel dettaglio da una ricerca condotta di recente dall’Università del North Carolina a Chapel Hill, dalla Scripps Research Foundation e da altri istituti, e pubblicata da Nature.  Su questa base sarà molto più facile produrre farmaci ‘mirati’, in grado cioè di attivare il recettore della salvia in funzione terapeutica, per trattare quindi una serie di patologie importanti, quali il dolore cronico, l’ansia, la depressione e anche alcune forme di tossicodipendenza, in particolare quella da cocaina.


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