20 febbraio 2012

Uno sguardo all’alta velocità cinese

Verso la fine del dicembre 2011 la compagnia China South Locomotive & Rolling Stock Corporation Limited (CSR), una delle più grandi aziende mondiali nel campo della produzione di locomotive elettriche, ha dato l’annuncio: il suo treno superveloce, in grado di raggiungere i 500 km/h, ha superato con successo i primi test. Il treno, che si compone di sei carrozze, rinforzate con fibre di carbonio, si caratterizza per la locomotiva, la cui forma non risponde solo alle leggi dell’aerodinamica, ma anche a una precisa idea di design, volendo rassomigliare a un’antica spada cinese. Il paradosso è che il treno, allo stato attuale dell’arte, non potrà viaggiare al massimo della sua potenza di trazione (stimata in 22.800 kilowatt), a causa dei rischi di deragliamento che ciò comporterebbe. Le rotaie della rete ferroviaria cinese, infatti, essendo costruite con materiali scadenti, non ‘sopportano’ velocità superiori ai 300-350 km/h, come hanno tristemente dimostrato gli incidenti, anche gravi, degli ultimi tempi (per es. lo scontro avvenuto lo scorso luglio a Wenzhou, in cui hanno perso la vita 40 persone). Per ovviare al problema sono state comunque già messe in campo ingenti risorse; grazie a un investimento di circa 1 miliardo di euro nel 2012 saranno realizzati 13.000 chilometri di binari per i treni ad alta velocità. Nel frattempo, forte del know how accumulato in questo settore, la Cina è in grado di proporsi come fornitore globale, come sta già facendo in Turchia e in Venezuela.


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