20 aprile 2021

Annalena Baerbock, candidata dei Verdi tedeschi alla cancelleria

Il partito dei Verdi tedeschi (Bündnis 90/Die Grünen) ha annunciato lunedì 19 aprile la candidatura alla cancelleria di Annalena Baerbock, che ha vinto la sfida interna con Robert Habeck, con cui aveva condiviso negli ultimi anni la guida del partito. La scelta è però avvenuta rapidamente e senza fratture, nonostante entrambi si siano proposti; è stato lo stesso Habeck ad annunciare all’opinione pubblica la decisione del partito. Ѐ la prima volta che i Verdi esprimono un candidato alla cancelleria e Annalena Baerbock, nata nei pressi di Hannover nella Bassa Sassonia nel dicembre del 1980 e residente da tempo a Potsdam nel Brandeburgo, se riuscisse a prevalere nelle elezioni del 26 settembre sarebbe la persona più giovane a ricoprire questa carica nella storia tedesca. Una vittoria che appare difficile ma non impossibile.

I sondaggi mostrano come i Verdi siano un partito in forte espansione; nelle elezioni del 2017 ottennero l’8,7% dei voti, arrivando quindi molto distanti dall’alleanza fra CDU (Christlich Demokratische Union Deutschlands) e CSU (in Baviera, Christlich-Soziale Union on Bayerne) che raggiunse il 32,9% e dall’SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) che si attestò al 20,5%. I Verdi ottennero meno voti anche rispetto a Die Linke (La sinistra) e all’estrema destra di AfD (Alternative für Deutschland).

In questi anni in cui il partito è stato diretto da Annalena Baerbock e da Robert Habeck i consensi sono molto cresciuti e i Verdi potrebbero a settembre raggiungere e superare il 20%. Diventerebbero così il secondo partito tedesco, giocando quindi un ruolo decisivo nell’immediato futuro della Germania. L’alleanza fra CDU e CSU sta mostrando molte crepe; in primo luogo la lunga stagione delle grandi coalizioni tende a logorare le identità e a far franare i consensi; inoltre alcuni scandali hanno coinvolto esponenti conservatori come Nikolas Löbel (CDU) e Georg Nüßlein (CSU) accusati di aver ottenuto vantaggi personali dalla fornitura di mascherine, fungendo da intermediari per conto di alcune aziende. Scandali che hanno favorito la sconfitta del fronte conservatore nelle elezioni locali del Baden-Wuerttemberg e in Renania-Palatinato, che hanno visto prevalere rispettivamente i verdi e i socialdemocratici.

Non ha convinto gli elettori neanche la strategia del governo Merkel nel contrasto alla pandemia, soprattutto negli ultimi mesi durante la cosiddetta terza ondata. La Germania si trova in difficoltà di fronte al nuovo esplodere dei contagi e alla lentezza della campagna vaccinale. Ma soprattutto, mentre i socialdemocratici e i verdi hanno già scelto i loro candidati, i conservatori ancora faticano a incoronare l’erede di Angela Merkel, dilaniati dalla contrapposizione fra Markus Söder governatore della Baviera (CSU) e Armin Laschet, governatore del Nord-Reno Westfalia e attuale presidente della CDU.

Annalena è giovane, e conosciuta per il suo rispetto per gli avversari ma anche per la sua determinazione; europeista convinta, si è pronunciata spesso con forza sulle politiche ambientali, per esempio sulla fuoriuscita dal carbone, ma si è battuta anche per lo sviluppo della sanità pubblica e per la scuola; la sua candidatura potrebbe imprimere una grande svolta alla politica tedesca dei prossimi dieci anni.   

 

Immagine: Annalena Baerbock (14 febbraio 2018). Crediti: Bündnis 90/Die Grünen Nordrhein-Westfalen [Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)], attraverso www.flickr.com

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