13 luglio 2021

Bulgaria, elezioni senza un vincitore

Dalle elezioni di domenica 11 luglio in Bulgaria non emerge un chiaro vincitore e molti osservatori ritengono difficile la formazione di un governo omogeneo e duraturo. D’altra parte, ritornare al voto una terza volta in pochi mesi non sembra una scelta praticabile, anche perché potrebbe non essere risolutiva, vista la frammentarietà del quadro politico. Nei risultati di luglio rispetto alle elezioni del 4 aprile ci sono stati dei cambiamenti ma non sufficienti ad uscire dallo stallo che si era determinato nei mesi scorsi. Si affacciano allora ipotesi di governi di minoranza o di alleanze a medio termine tra partiti non omogenei.

Il successo dei populisti di C’è un popolo come questo (ITN, Ima Takav Narod) guidati dal popolare presentatore televisivo, cantante e comico Slavi Trifonov è stato comunque impressionante; sia pure per poche migliaia di voti, ITN è la lista che raccoglie il maggior numero di preferenze (645.129 a scrutinio quasi completato) che corrispondono al 23,91%. Un risultato notevole se si tiene conto che il movimento è nato nel febbraio del 2020 e che alle elezioni del 4 aprile aveva ottenuto il 17,7 %. Trifonov però appare restio alle alleanze con i partiti tradizionali e anche la strada dell’unione con altre forze che sono espressione del movimento contro la corruzione non è facile. Il centrodestra (Cittadini per uno sviluppo europeo della Bulgaria, GERB, Grazhdani za Evropeysko Razvitie na Balgariya) dell’ex primo ministro Boyko Borissov, che è stato al governo negli ultimi dieci anni, ottiene 639.221 voti, con una percentuale (23,69%) molto vicina a ITN, che difficilmente però consentirà al leader di costruire una maggioranza con i tradizionali alleati. Entreranno in Parlamento, superando la soglia di sbarramento del 4% altre quattro forze politiche: il Partito socialista bulgaro (BSP, Bălgarska Socialističeska Partija) che con 364.545 voti ottiene il 13,51%, con una perdita rispetto ad aprile, Bulgaria democratica (DB, Demokratichna Balgariya), partito di centrodestra che invece incrementa i voti raggiungendo il 12,65%, il Movimento per i diritti e le libertà (DPS, Dviženie za Prava i Svobodi), che rappresenta la comunità turca, 10,66%, il movimento anticorruzione Alzati! Fuori i criminali! (ISVM), che si attesta al 5,03%. Costruire una maggioranza stabile su queste basi parlamentari non sarà facile, ma le trattative fra gli schieramenti sono già iniziate ed è diffusa la convinzione che la situazione porterà al superamento di alcune delle pregiudiziali che hanno caratterizzato la campagna elettorale.

 

Immagine: Slavi Trifonov (18 dicembre 2020). Crediti: Tnvsjk2013 [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

 


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