26 febbraio 2022

Chi è Volodymyr Zelenskij?

In un videomessaggio trasmesso nella mattinata di venerdì 25 febbraio, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij ha annunciato la decisione di restare a Kiev: «Il nemico mi ha identificato come l’obiettivo numero uno. La mia famiglia è l’obiettivo numero due. Vogliono distruggere politicamente l’Ucraina abbattendo il capo dello Stato. Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev ma io resto qui con la mia gente». La parabola di questo homo novus, entrato in politica tre anni fa come outsider assoluto che però incarnava in qualche modo il vincente spirito del tempo, appare ancor più sorprendente in queste drammatiche ore, in cui l’indipendenza dell’Ucraina e la sua stessa vita sono obiettivamente in pericolo.

Zelenskij ha fatto il suo ingresso in politica con alle spalle un curriculum fortemente difforme rispetto alle carriere tradizionali degli uomini dei partiti e delle istituzioni. Come attore, aveva infatti interpretato dal 2015 al 2019, il ruolo di un insegnante, Vasyl Petrovych Holoborodko, che acquista una popolarità straordinaria grazie a un video in cui si scaglia contro la corruzione nel Paese, finendo poi per diventare presidente dell’Ucraina. La fiction Sluha Narodu (Servitore del popolo) di cui Zelenskij era anche ideatore, sceneggiatore e regista, ha ottenuto in quegli anni un successo straordinario, sull’onda della diffusa insofferenza verso il ceto politico. Grazie alla popolarità raggiunta e con un sorprendete intreccio tra realtà e finzione, per cui il titolo della fiction, Servitore del popolo, diventa anche il nome di un nuovo movimento politico, Zelenskij presenta la sua candidatura a presidente a poche settimane dalle elezioni dell’aprile 2019. Al ballottaggio, ottiene il 73% dei voti, travolgendo il presidente uscente Petro Porošenko. Una vittoria netta, a dispetto del poco tempo avuto a disposizione per elaborare un’identità chiara e un programma, replicata dal suo movimento anche nelle elezioni parlamentari del luglio 2019. Le difficoltà che l’inesperto leader si trova subito dopo ad affrontare sono però notevoli: la pandemia, che anche in questo complesso 2022 continua a mietere vittime, le difficoltà economiche, la complicatissima situazione del Paese sulla sua frontiera orientale, con i dossier relativi alla Crimea e al Donbass. Zelenskij è stato spesso accusato di muoversi un po’ per tentativi e di non avere una posizione chiara su molti temi. In queste drammatiche ore si trova a recitare un ruolo diverso, da eroe nazionale che agisce di fronte a una platea planetaria.

 

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Immagine: Volodymyr Zelenskij (20 maggio 2019). Crediti: President.gov.ua [CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0)], attraverso Wikimedia Commons