5 marzo 2020

Concordia e unità d’intenti. Il messaggio di Mattarella sull’emergenza Coronavirus

«L’Italia sta attraversando un momento particolarmente impegnativo», ha sottolineato in serata il presidente Mattarella in un messaggio al Paese. Un momento che «richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione».

Un momento che emerge in tutta la sua gravità nel bollettino emesso alle ore 18 dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, secondo il quale sono 3.296 in Italia i pazienti registrati come contagiati dal Covid-19. Le vittime totali sono state finora 148, di cui 21 nelle ultime 24 ore. La Lombardia resta la regione più colpita dai contagi, con 1.777 casi registrati finora; sono 658 i casi segnalati in Emilia-Romagna, 380 in Veneto, 120 nelle Marche, 106 in Piemonte, 60 in Toscana, 41 nel Lazio, 45 in Campania, 21 in Liguria, 21 in Friuli-Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 12 in Puglia, 9 in Umbria, 8 in Abruzzo, 7 nella Provincia autonoma di Trento, 7 in Molise, 2 in Valle d’Aosta, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, uno in Basilicata e uno nella Provincia autonoma di Bolzano.  

«Supereremo la condizione di questi giorni ‒ ha proseguito proseguito il presidente ‒ anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie».

 

                         

            Dichiarazione del Presidente Mattarella sull'emergenza coronavirus (Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale)
 

Nella serata di ieri mercoledì 4 marzo è stata diffusa la bozza del nuovo decreto del governo italiano contenente misure ulteriori rispetto a quelle già in vigore per contenere il contagio. Sono sospese le attività didattiche su tutto il territorio nazionale nelle scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo; sospesi anche congressi, meeting e manifestazioni, comprese quelle sportive. Viene inoltre sottolineata la necessità di mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, di evitare i contatti fisici ravvicinati anche brevi come strette di mano e abbracci. Particolari precauzioni vengono raccomandate agli anziani e alle persone affette da patologie croniche, affinché riducano la loro mobilità evitando soprattutto i luoghi affollati.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha esortato i cittadini a collaborare senza creare allarmismi, specificando che la preoccupazione del governo è soprattutto legata al sovraccarico che potrebbe crearsi rispetto alle necessità dei cittadini di ricorrere alla terapia intensiva. Un invito a non creare allarmismi, ma al tempo stesso a prendere ragionevoli misure di prevenzione viene dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che pubblica una serie di tweet in cui il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, chiarisce alcuni dubbi, mettendo in evidenza le differenze fra il Covid-19 e le normali influenze.

Il Covid-19 è un virus con caratteristiche uniche e non può essere del tutto assimilato a una normale influenza; le modalità di trasmissione sono simili, ma il contagio dell’influenza è più facile anche perché l’influenza è più frequentemente asintomatica. Il Covid-19 ha però conseguenze più gravi e nel 3,4 % dei casi ha provocato il decesso a fronte di percentuali inferiori all’1% che hanno in media le influenze stagionali. Inoltre, la differenza principale è che trattandosi di un virus nuovo nessuno ha sviluppato immunità, come invece avviene per i normali virus influenzali; non esistono inoltre vaccini e terapie specifiche. Ghebreyesus ha rassicurato le persone sullo sforzo della comunità scientifica internazionale, che sta collaborando per approntare in tempi relativamente brevi vaccini e terapie.

 

                               La diffusione del Coronavirus in Italia e nel mondo

 

Immagine: Sergio Mattarella (8 dicembre 2018). Crediti: Antonio Nardelli / Shutterstock.com 

 

 

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