2 marzo 2020

Continua l’epidemia di Coronavirus. Nuove misure del governo

L’epidemia di Covid-19 ha contagiato finora in Italia 1.694 persone; di queste, 83 sono guarite, 1.577 sono ancora positive e 34 sono decedute. Il bilancio delle vittime continua quindi a salire insieme a quello dei contagiati; inizia però ad essere in crescita rapida anche il ritmo delle guarigioni, 33 nella giornata del 1° marzo, un dato evidenziato da Angelo Borrelli, capo della Protezione civile. Le regioni coinvolte sono 14 su 20; il numero più elevato di contagi si registra attualmente in Lombardia (984), in Emilia-Romagna (285) e in Veneto (263).  

Il governo italiano ha deciso nuove misure nella giornata di domenica, che resteranno valide fino all’8 marzo. L’Italia sarà divisa in tre parti, in cui verranno applicate diverse misure di contrasto e prevenzione.

Nella cosiddetta zona rossa, che comprende i comuni lombardi di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e il comune veneto di Vo’ permangono il divieto di allontanamento e il divieto di accesso, la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici, delle attività commerciali e delle aziende tranne che per i servizi essenziali.

Nella zona gialla (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, le province di Pesaro e Urbino e di Savona) scuole, uffici e aziende saranno aperti nel rispetto di norme cautelative e di contingentamento. Con il provvedimento si introduce la cosiddetta regola droplet, che prescrive una distanza tra le persone di almeno un metro l’una dall’altra in tutti i locali pubblici accompagnata a misure che evitino gli assembramenti. Sono invece ancora sospesi gli eventi e le competizioni sportive, chiusi cinema, teatri e discoteche.

Nel resto del territorio nazionale saranno sviluppate soprattutto misure di informazione e di prevenzione, nelle scuole, nei locali pubblici e negli uffici.

Allarme anche in Francia, dove l’epidemia si sta manifestando soprattutto nel dipartimento dell’Olse, dove è stata registrata la prima vittima francese e dove risiedono 18 contagiati su un totale di 57 nel territorio nazionale. Domenica per iniziativa dei lavoratori, insoddisfatti delle misure finora prese, è stato chiuso il museo del Louvre, destando sorpresa e delusione fra i turisti. Nei prossimi giorni verranno probabilmente introdotte nuove modalità di accesso, impostate a una maggiore cautela. Anche la chiesa di S. Luigi dei Francesi a Roma è stata chiusa per iniziativa dell’ambasciata di Francia, poiché è stato segnalato il caso di un sacerdote che normalmente risiede a Roma; contagiato da Covid -19, è ricoverato a Parigi. La chiesa romana è rimasta così chiusa e le numerose persone che hanno frequentato il sacerdote sono state poste in quarantena. 

Tra i contagiati in questa settimana anche lo scrittore cileno che vive in Spagna Luis Sepúlveda, che è risultato positivo dopo essere rientrato nelle Asturie dal Portogallo, dove si era recato per partecipare al festival letterario Correntes d’Escritas. Non è chiaro se il celebre scrittore abbia contratto la malattia in Portogallo o in Spagna; anche la moglie di Sepúlveda, la poetessa Carmen Yáñez, è stata contagiata. La loro straordinaria storia d’amore, sopravvissuta alle persecuzioni della dittatura e alle tante avversità dell’esilio, conosce un’altra, inaspettata, pagina.

 

                           La diffusione del Coronavirus in Italia e nel mondo

 

Immagine: Volontari della Protezione civile impegnati nei controlli sanitari contro il contagio da Coronavirus nell’aeroporto Guglielmo Marconi, Bologna (5 febbraio 2020). Crediti:  Dipartimento Protezione Civile [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

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