22 febbraio 2020

Coronavirus: in Italia due vittime e casi di trasmissione locale del contagio

L’Italia è il quarto Paese sul territorio europeo ad avere una trasmissione locale del Covid-19.  Casi erano già stati segnalati in Germania, in Francia e in Gran Bretagna. Alle 12 di sabato 22 febbraio sono stati individuati nel nostro Paese 34 casi di contagio, in Lombardia, in Veneto e nel Lazio. Due le vittime, una in Veneto e una in Lombardia. Nella serata del 21 febbraio è deceduto Adriano Trevisan, di 78 anni; era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova. Nella mattinata di sabato 22 è morta nella sua abitazione, dove viveva da sola, una donna di Casalpusterlengo di 76 anni; si sta valutando l’ipotesi che abbia contratto la malattia nel pronto soccorso di Codogno, lo stesso dove era stato ricoverato l’uomo di 38 anni, definito paziente 1.

Queste notizie stanno creando una comprensibile preoccupazione. I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) sottolineano comunque in un comunicato che il rischio di infezione permane in Italia ancora «molto basso». La situazione è naturalmente molto diversa nelle zone dove è stata individuata già la circolazione del virus. Gli esperti tendono anche a diffondere una valutazione oggettiva della malattia, che presenta sintomi non preoccupanti nella maggioranza dei casi e solo in una percentuale del 10 o del 15% può svilupparsi in polmonite, con conseguenze più gravi. I rischi più importanti li corrono gli anziani o le persone con basse difese immunitarie.

«È un virus che si trasmette con una certa facilità» sottolinea il professor Roberto Burioni in un videomessaggio per Treccani del 5 febbraio scorso, ma fa ben sperare il fatto che l’epidemia non si stia più diffondendo, soprattutto fuori della Cina, con i ritmi registrati all’inizialmente e che quindi si riesca presto a contenerla.

 

              

                            ROBERTO BURIONI: COS'È IL CORONAVIRUS

Qual è l'origine del Coronavirus? Quali le sue caratteristiche e i tempi di incubazione? Quali effetti provoca? Cosa fare per combatterlo e contrastarne la diffusione? Le risposte del professor Roberto Burioni (5 febbraio 2020)

 

Per prevenire la diffusione del contagio sono stati presi drastici provvedimenti nelle aree più colpite e probabilmente altre misure verranno decise nelle prossime ore, principalmente improntare alla quarantena per i possibili contagiati. In dieci Comuni della provincia di Lodi, che comprendono una popolazione di oltre 50.000 abitanti, è stata diramata un’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole, delle aziende e degli esercizi commerciali; saranno assicurati soltanto i servizi essenziali. Analoghi provvedimenti in Veneto, in particolare a Vo’ Euganeo, dove vive la famiglia di Adriano Trevisan.

Tra le altre situazioni da gestire per gli organi preposti alla tutela della salute collettiva, il ritorno in patria dei 19 italiani che si trovavano a bordo della nave da crociera Diamond Princess; sono atterrati a Pratica di Mare, alle 6:37 del mattino di sabato 22, con un velivolo dell’Aeronautica militare. Dopo le prime visite, saranno trasferiti presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito alla Cecchignola, a Roma.

La diffusa preoccupazione è alimentata dal fatto che le modalità di contagio sembrano mostrarsi particolarmente insidiose. Il cosiddetto paziente 1 di Codogno ha cenato con una persona proveniente dalla Cina che non ha mai presentato sintomi; lui stesso ha condotto una vita normale per giorni, più delle canoniche due settimane considerate il tempo standard di incubazione, contagiando probabilmente un amico e la moglie; si stanno facendo accertamenti in generale tra le persone che sono entrate in contatto con tutti coloro che sono poi risultati malati. I portatori della malattia possono non avere nessun legame diretto con le aree dove il Covid-19 si è sviluppato.

 
Immagine: Il Comitato operativo della Protezione civile convocato dal capo del dipartimento, Angelo Borrelli, in seguito allo stato d’emergenza dichiarato per il Coronavirus, e presieduto dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, presente anche il ministro della Salute Roberto Speranza, Roma (31 gennaio 2020). Crediti: Dipartimento Protezione civile [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso flickr.com

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