26 febbraio 2020

Emergenza Coronavirus in Italia, 400 casi accertati

Aggiornato alle 20.30 del 26 febbraio 2020

 

I numeri del contagio

In base ai dati diffusi alle ore 18 del 26 febbraio dal Dipartimento della Protezione civile le persone contagiate da Coronavirus in Italia sono 400; in particolare, 258 in Lombardia, 71 in Veneto, 47 in Emilia-Romagna, 11 in Liguria, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio, 3 in Sicilia, 2 in Toscana, una nelle Marche, una nella Provincia autonoma di Bolzano. Tre persone sono guarite, mentre 12 sono decedute. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), a livello globale le persone che hanno contratto il Covid-19 sono 81.271, di cui 78.64 in Cina. Le persone guarite sono 30.311. Le vittime sono invece 2.770, la maggior parte delle quali nella provincia di Hubei, dove l’epidemia si è sviluppata .

 

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«È la più grande emergenza sanitaria dal 1949» ha affermato nei giorni scorsi il presidente cinese Xi Jinping in una videoconferenza con 170.000 funzionari di livello centrale e locale e militari. Eppure, secondo quanto dichiarato da Bruce Aylward, l’esperto alla guida della missione congiunta OMS-Cina, durante la conferenza stampa conclusiva della sua valutazione sul campo, la Cina ha adottato una strategia di contenimento tempestiva ed efficace, «probabilmente il più ambizioso piano di controllo nella storia di una malattia infettiva agile e aggressiva», che ha consentito di evitare che nelle altre province cinesi diverse dall’Hubei la diffusione del virus andasse fuori controllo e, così, di salvare molte vite. Da sottolineare, secondo Aylward, la rapidità della reazione delle autorità di Pechino; una rapidità che anche i governi degli altri Paesi alle prese con il diffondersi dell’epidemia dovrebbero adottare. La comunità internazionale – ha aggiunto – non ha ancora fatto proprie la forma mentis e le misure che sono state adottate in quello che è al momento «l’unico esempio di successo che conosciamo, al mondo, di contenimento del Covid-19».

 

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I provvedimenti per contrastare il contagio

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha approvato nella serata di sabato 22 febbraio un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019. I Comuni in Lombardia e nel Veneto sottoposti a quarantena (divieto di allontanamento e di accesso) sono 11: Vo’ Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. Nelle aree focolaio del virus è stata decretata la chiusura di scuole, aziende, negozi e uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali. Introdotte anche severe limitazioni alla circolazione delle persone e delle merci all’interno delle aree in quarantena. Rinviate tutte le manifestazioni sportive previste in Lombardia e Veneto, fra cui anche alcune partite di Serie A (Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari e Atalanta-Sassuolo). Sospese anche le manifestazioni del Carnevale di Venezia. Scuole e università chiuse per motivi precauzionali anche in Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Trentino ed Emilia-Romagna. In tutta Italia sono stati sospesi con decorrenza immediata i viaggi di istruzione. 

 

Cosa sono i Coronavirus

I Coronavirus sono una famiglia di virus; possono procurare dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il nuovo Coronavirus denominato SARS-CoV-2 non era mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, nel dicembre del 2019 e può provocare una malattia denominata Covid-19.

 

L’origine dell’epidemia

L’epidemia sviluppatasi a Wuhan e nella regione dell’Hubei nel dicembre 2019 probabilmente è stata trasmessa da animali all’uomo in quell’area, attraverso il cosiddetto spill over o salto di specie. Si tratta comunque per ora soltanto di un’ipotesi molto accreditata, ma la comunità scientifica sta ancora cercando di identificare l’effettiva fonte dell’infezione. Gli animali da compagnia sono completamente estranei alla diffusione del virus.

 

I sintomi

I sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, Covid-19 può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. I più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e persone affette da malattie preesistenti, quali diabete e malattie cardiache.

 

L’incubazione

L’incubazione, cioè il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici, è stimato attualmente fra i 2 e gli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. Si tratta tuttavia di un criterio solo indicativo e sottoposto a verifica.

 

Contagio

Il Covid-19 può essere trasmesso da persona a persona, di solito in conseguenza di un contatto stretto con un paziente infetto. Frequenti i casi di trasmissione all’interno della famiglia o in ambiente sanitario. La diffusione avviene principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. Il contagio da parte di pazienti asintomatici non può essere escluso, ma è considerato poco frequente. La trasmissione tramite oggetti non è stata riscontrata; pertanto merci prodotte in Cina o transitate per la Cina non devono essere considerate fonte di contagio.

 

Prevenzione

Fortemente consigliato il lavaggio frequente e accurato delle mani, soprattutto dopo il contatto con superfici potenzialmente infette. Può essere utile alla prevenzione pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o di alcol. Si consiglia di non avvicinarsi troppo alle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre; inoltre, gli esperti suggeriscono di evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani, se si ha il sospetto di essere venuti a contatto con il virus. L’utilizzo della mascherina è consigliato soltanto se si ha il fondato timore di essere malati o se si assiste una persona malata.

Infine, le persone che fanno parte di categorie a rischio per viaggi effettuati o contatti, se presentano febbre, tosse o difficoltà respiratorie devono segnalarlo al numero gratuito 1500, istituito dal ministero della Salute.

 

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Immagine di copertina: Una turista con la mascherina contro il contagio da Coronavirus nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano (22 febbraio 2020). Crediti: praszkiewicz / Shutterstock.com

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