6 aprile 2021

Forti tensioni tra Russia e Ucraina

L’Ucraina accusa la Russia di collocare in modo minaccioso truppe ai propri confini; ventotto unità tattiche dotate di artiglieria si sono mosse verso occidente, a ridosso dell’area di conflitto, partendo in alcuni casi da zone lontane, come la Siberia. Mosca dichiara di non avere intenzioni minacciose e di non volere la guerra ma rivendica al tempo stesso il diritto di dislocare liberamente le forze armate all’interno del suo territorio. Joe Biden ha assicurato il suo appoggio al presidente ucraino Volodymyr Zelenskij, con cui ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico venerdì 2 aprile; anche Joseph Borrell ha ribadito a nome dell’Unione Europea il sostegno «incrollabile» all’Ucraina, nel suo braccio di ferro con Mosca.

La diffidenza reciproca incrementa le tensioni. L’Ucraina teme che la Russia voglia intervenire direttamente nel Donbass in appoggio ai separatisti; Mosca si sente a sua volta minacciata per lo sviluppo del rapporto fra Kiev e Washington, che è molto stretto e continua a intensificarsi. Nel corso di un contatto telefonico, avvenuto il 1° aprile tra il ministro del Difesa ucraino, Andreij Taran, e il capo del dipartimento della Difesa statunitense, Lloyd Austin, si è parlato di un importante sostegno economico da parte degli USA al rafforzamento dell’esercito ucraino e della prospettiva di esercitazioni militari congiunte sulla linea di contatto nel Donbass.

L’area sta diventando l’epicentro di un conflitto più ampio, che in qualche modo rievoca la guerra fredda, e gli scontri diretti e le violazioni della tregua si sono intensificati nelle ultime settimane. Il 26 marzo sono stati uccisi quattro militari delle forze armate ucraine, nei pressi di Skumy, una piccola località situata nel Donbass; i separatisti del Donetsk hanno negato di essere i responsabili dell’accaduto. La milizia della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR, Donetsk People’s Republic), denuncia a sua volta che una donna sarebbe stata ferita e un bambino di cinque anni sarebbe stato ucciso ad Aleksandrovskoye, nei pressi della città di Enakievo, a causa di un attacco con droni da parte delle forze armate ucraine. Le questioni della Crimea e del Donbass, che rappresentano di per sé una minaccia permanente alla stabilità dell’area, si incrociano con le tensioni generali che caratterizzano, in questa prima fase della presidenza di Joe Biden, i rapporti fra Russia e Stati Uniti.

 

Immagine: Volodymyr Zelenskyi (27 maggio 2019). Crediti: Адміністрація Президента України [CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

 


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