24 giugno 2021

In libertà i leader indipendentisti catalani

I nove leader separatisti della Catalogna graziati dal governo spagnolo sono usciti dal carcere mercoledì 23 giugno, dopo che l’esecutivo aveva approvato il provvedimento martedì mattina. Gli indipendentisti, arrestati in seguito al tentativo secessionista dell’ottobre 2017, erano stati condannati a lunghe pene detentive nel 2019 per il reato di sedizione: 13 anni di carcere per Oriol Junqueras, ex vicepresidente catalano, 11 anni e 6 mesi per l’ex presidente del Parlamento, Carme Forcadell. Pene severe anche per gli ex membri del governo catalano: 12 anni di reclusione per Dolors Bassa, Jordi Turull, Raül Romeva e 10 anni e mezzo per Joaquim Forn e Josep Rull. Gli attivisti Jordi Sànchez e Jordi Cuixart erano stati condannati invece a 9 anni.

Gli indipendentisti scarcerati hanno scontato più di 3 anni; coloro invece che si trovano in esilio come Carles Puigdemont non sono coinvolti nel provvedimento, che è mirato sulle persone e non sui reati. L’intento esplicito del primo ministro Pedro Sánchez è quello di ristabilire condizioni di convivenza e, attraverso un percorso di riconciliazione, trovare una soluzione politica alla questione catalana: «Viviamo assieme e assieme dovremo affrontare le stesse preoccupazioni e gli stessi problemi. Troveremo difficoltà lungo il cammino, ma credo che valga davvero la pena percorrerlo». Il processo di riconciliazione non sarà affatto facile. Il provvedimento è stato accolto con favore dall’opinione pubblica catalana ma con una diffusa ostilità nel resto della Spagna. Critiche molto forti sono state dirette contro il capo del governo da parte del Partito popolare attraverso il suo leader Pablo Casado che ha accusato Sánchez di aver mentito agli spagnoli per non aver rispettato la posizione di fermezza che era stata annunciata in campagna elettorale. La destra radicale di Vox ha parlato addirittura di colpo di Stato «contro la democrazia e la Costituzione» e ha organizzato manifestazioni di protesta in diverse città spagnole.

Anche le prime dichiarazioni rese all’uscita dal carcere dai leader indipendentisti non sono concilianti; pur nella soddisfazione per la riottenuta libertà hanno manifestato fedeltà ai loro ideali e continuità negli obiettivi politici. Oriol Junqueras, appena uscito dal penitenziario di Lledoners, di fronte ad una folla di sostenitori, ha dichiarato: «Oggi non finisce nulla, oggi tutto continua. Perché oggi siamo nove persone in più a unirci all’impegno per la libertà di tutte le persone di questo Paese».  Dello stesso tenore le dichiarazioni degli altri, orientate alla continuità nelle battaglie per l’amnistia generale e l’autodeterminazione.

 

Immagine: Oriol Junqueras (11 dicembre 2014). Crediti: Marc Puig i Perez [Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)], attraverso www.flickr.com

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