27 marzo 2018

L’arresto di Puigdemont e le sue conseguenze

Carles Puigdemont, ex presidente della Catalogna e leader degli indipendentisti, è stato arrestato domenica 25 marzo in Germania dalla polizia stradale dello Schleswig-Holstein, in seguito ad una segnalazione delle autorità spagnole. Puigdemont proveniva dalla Danimarca e dopo aver attraversato il confine si stava dirigendo verso Amburgo, per poi rientrare in Belgio, dove si era rifugiato nell’ottobre del 2017.

Nell’operazione sono coinvolti i servizi segreti spagnoli, che stavano seguendo i movimenti del leader catalano, anche attraverso l’uso di un localizzatore GPS collocato nella sua auto. L’aspetto giuridico della situazione è piuttosto complesso e le autorità tedesche hanno al massimo sessanta giorni per decidere rispetto alla sua estradizione; la Spagna ha infatti spiccato un mandato di arresto europeo per “ribellione” nei confronti dell'ex presidente catalano.

Le normative sull’estradizione prevedono alcune limitazioni e se l’estradizione fosse avvenuta dal Belgio non avrebbero consentito alla Spagna di processare Puigdemont per i reati più gravi che gli sono contestati. Le legislazioni di Germania e Spagna sono invece più simili e molti esperti di diritto prevedono che la richiesta spagnola sarà accolta.

Anche da un punto di vista politico le cose non sono affatto facili; l’idea di risolvere la questione catalana con la repressione e con le condanne potrebbe portare a un inasprimento del conflitto.

Nelle ore immediatamente successive all’arresto di Puigdemont un’ondata di proteste ha attraversato la Catalogna e Barcellona in particolare. Se gli indipendentisti appaiono essi stessi divisi e disorientati, come la mancata elezione di un nuovo presidente da parte del Parlamento catalano dimostra, la spinta dal basso non sembra essersi esaurita e la tensione rimane altissima.

L’Europa, da cui gli indipendentisti si aspettavano un maggiore sostegno, rischia di dimostrare ancora una volta le sue difficoltà e le sue contraddizioni. Al di là della decisione dei giudici tedeschi, le possibilità di parola e di azione europea sono estremamente limitate, anche perché le questioni nazionali irrisolte non sono poche e in molti non vogliono correre il rischio di incoraggiarle.

Crediti immagine: Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0). Da Convergència Democràtica de Catalunya


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