1 febbraio 2018

Le Maldive del fondamentalismo

Le Maldive non sono solo un paradiso naturalistico, molto apprezzato dai turisti di tutto il mondo e dagli italiani in particolare: la realtà del Paese è però più complessa degli stereotipi che l’accompagnano. L’influenza dei fondamentalisti islamici è molto forte e l’ordinamento giuridico si basa sulla sharia, che prevede punizioni corporali per reati contro la morale. Giornalisti indipendenti che hanno denunciato l’eccessiva influenza del fondamentalismo islamico nella vita pubblica sono stati uccisi o minacciati.

La realtà più sorprendente, che contrasta con l’immagine turistica delle Maldive che viene abitualmente diffusa, è l’elevato numero, in rapporto a una popolazione di circa 340.000 abitanti, di volontari, di foreign fighters, che sono andati a combattere nelle file dei gruppi fondamentalisti, in Siria e in Iraq. In molte famiglie c’è stato un martire o un combattente della jihad e alcuni stanno tornando a casa, dopo gli arretramenti dello Stato islamico e porteranno con sé le conseguenze della loro radicale esperienza; una realtà di proselitismo estremo che affonda le sue radici anche nelle condizioni di povertà e di esclusione sociale che, nonostante i proventi del turismo, vive una parte della popolazione.

Anche l’indipendenza dell’arcipelago potrebbe essere messa in discussione.

Mohamed Nasheed, ex presidente in esilio e leader dell’opposizione, accusa infatti la Cina di sequestro di terre e di colonialismo, per l’affitto di 16 isolotti utili alla promozione della nuova Via della Seta, conosciuta anche come OBOR (one belt, one road). Il gigantesco piano promosso dalla Cina per favorire il commercio tra Asia, Africa ed Europa attraverso lo sviluppo di infrastrutture trova un suo naturale punto di appoggio nelle Maldive, che sono per collocazione geografica e storica punto di contatto tra l’Africa e l’Asia. Sorge sempre il dubbio che anche da questa importante collocazione del meraviglioso arcipelago nei piani di sviluppo planetari, non vengano reali benefici per la popolazione locale.


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