18 aprile 2018

Mandato esplorativo alla presidente Casellati

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato questa mattina alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati un mandato esplorativo per verificare quali spazi politici sussistano per la formazione di un nuovo Governo. Si tratta di un tentativo di uscire dalla situazione di stallo in cui, bloccate dalle differenze programmatiche e dal gioco dei veti incrociati, si sono venute a trovare le forze politiche.

Nelle prime settimane di aprile, infatti, due tornate di consultazioni non sono riuscite a definire un quadro di governabilità; nessuno dei tre principali blocchi che si sono presentati alle elezioni ha ottenuto la maggioranza necessaria a governare, e le trattative per costruire nuove intese in Parlamento ad oggi non hanno dato frutti. Una situazione di stasi in qualche modo favorita anche dall’attesa dei risultati delle elezioni regionali in Molise e in Friuli, previste rispettivamente per il 22 e per il 29 aprile.  

Il mandato esplorativo non è espressamente previsto dalla Costituzione, ma è entrato nella prassi istituzionale come percorso possibile qualora le consultazioni per la formazione del Governo non diano al presidente della Repubblica indicazioni risolutive. Si tende a distinguerlo dal cosiddetto “preincarico” poiché nel caso di mandato esplorativo la personalità coinvolta non è destinata ad assumere direttamente la presidenza del Consiglio, ma ha piuttosto il compito di verificare l’esistenza di una maggioranza, svolgendo consultazioni al posto del presidente, a cui poi riferirà.  

Il primo mandato esplorativo venne affidato, nel 1960, dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi al presidente della Camera Giovanni Leone, che però non riuscì nel tentativo di comporre per la prima volta una maggioranza di centrosinistra. L’ultimo, dopo una lunga pausa, venne affidato da Giorgio Napolitano a Franco Marini, nel 2008, dopo che si era lacerata la maggioranza che sosteneva il secondo Governo presieduto da Romano Prodi. L’unico precedente al femminile è l’incarico affidato a Nilde Iotti, allora presidente della Camera, da Francesco Cossiga.

L’incarico assegnato quest’oggi ha una tempistica definita e prevede che la presidente Casellati riferisca al presidente Mattarella venerdì 20 aprile. Soprattutto, sono stabilite con chiarezza le finalità dell’esplorazione, che mirano a verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare tra il centrodestra e il Movimento 5 stelle a sostegno di un presidente del Consiglio condiviso. Le consultazioni saranno quindi rapide e porranno gli interlocutori di fronte a scelte precise.

Crediti immagine: ANSA


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