26 luglio 2018

Nuova Costituzione a Cuba, tra continuità e cambiamento

Il progetto della nuova Costituzione è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea nazionale del potere popolare, il Parlamento cubano, domenica 22 luglio; il documento, costituito da una premessa e da 224 articoli, sarà presentato ai cittadini in una serie di incontri pubblici che si svolgeranno dal 13 agosto al 15 novembre. Alla fine di questo percorso, la nuova Costituzione sarà sottoposta a un referendum popolare, che si terrà probabilmente entro il 2018; solo alla fine di questo iter entrerà ufficialmente in vigore.

La nuova Costituzione sostituirà quella del 1976, introducendo importanti cambiamenti o ratificando alcuni passaggi già avvenuti nella società civile. Da un punto di vista simbolico, è significativo che nella nuova Costituzione non appaia più la parola comunismo, che appariva invece in quella del 1976 come obiettivo finale della trasformazione rivoluzionaria. Rimangono invece i riferimenti al socialismo e al primato del partito. Questo passaggio è accompagnato da significativi riconoscimenti del ruolo della proprietà privata e del lavoro autonomo, che senza mettere in discussione il sistema economico attuale, mirano a favorire il commercio e la crescita. Negli ultimi anni si era registrato un forte incremento dei cuentapropistas, lavoratori autonomi che gestiscono soprattutto parti importanti del settore turistico, finora senza un effettivo adeguamento giuridico.

Significativi passaggi inoltre vengono proposti sui diritti civili e sul garantismo in ambito penale. La nuova Carta riconosce infatti il matrimonio tra persone dello stesso sesso; un cambiamento significativo in una realtà dove l’omosessualità è stata a lungo osteggiata e repressa. Infine, ci saranno anche delle novità a livello istituzionale, con una diversa distribuzione delle competenze tra presidente e primo ministro, che ridiventano figure distinte (attualmente Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez è presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri). Nei discorsi ufficiali dei leader, l’accento è stato messo sulla continuità, sull’attaccamento alle gloriose tradizioni della rivoluzione. La nuova Carta però introduce parecchie novità, sia pur all’interno della consolidata cornice; è probabile che siano queste spinte nel medio periodo a contare di più all’interno della società cubana.

 

Crediti immagine: ANSA/EPA

 


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