6 luglio 2021

Prove di dialogo fra Europa e Cina

Nel pomeriggio di lunedì 5 luglio, si è svolto un importante vertice in videoconferenza tra Xi Jinping, Emmanuel Macron e Angela Merkel. L’incontro è stato breve ma sicuramente rilevante, anche a livello simbolico, non solo per i contenuti che sono stati trattati e per l’importanza dei protagonisti, ma soprattutto per la congiuntura in cui il summit trilaterale si è inserito. Sono stati affrontati temi diversi, tra cui il cambiamento climatico e le misure di contrasto alla pandemia. Nel vertice si è parlato però, a quanto risulta in primo luogo da fonti cinesi, anche di commercio internazionale e di multilateralismo; Pechino ha sollecitato l’Unione Europea ad allontanarsi dallo schema considerato bipolare di Washington e ad abbracciare “un vero multilateralismo” che metta al centro l’ONU e affronti le questioni internazionali con “calma e consultazione”. Sul tavolo inevitabilmente anche il Comprehensive agreement of investment (CAI), che doveva portare a nuove norme sugli investimenti europei in Cina ed è stato bloccato, prima di essere ratificato, nel maggio del 2021, a causa delle diverse tensioni, commerciali e non, che si sono sviluppate. Da quanto emerge dalle fonti cinesi, si riapre la prospettiva di arrivare in tempi ragionevoli all’attuazione del CAI.

È stato inoltre affrontato il tema della presenza cinese in Africa, che rimane comunque fonte di tensioni e di preoccupazioni da parte dell’Europa; in Africa si potrebbero però sperimentare un nuovo equilibrio dei flussi commerciali e forme di collaborazione fra Unione Europea e Cina, per favorire lo sviluppo economico in questa delicata congiuntura. Durante l’incontro si è parlato comunque della necessità di sostenere un processo di vaccinazione diffusa nel continente, anche agevolando la produzione locale di vaccini. Su molte questioni concrete bisognerà attendere le prossime settimane per verificare se le convergenze produrranno risultati operativi. In qualche modo, questo vertice trilaterale è sembrato a molti osservatori anche una risposta alle pressioni degli Stati Uniti, volte a isolare Pechino e ad allontanare l’Unione Europea dalla Cina. La politica internazionale di Joe Biden, dopo la tempesta rappresentata da Donald Trump, si fonda anche su una nuova vicinanza con gli alleati europei, in contrapposizione alla Cina e alla Russia; non è una partita facile, perché in campo ci sono concreti interessi che incidono fortemente e sollecitano gli alleati a scelte autonome e in qualche modo dissonanti.

 

Immagine: Xi Jinping (18 gennaio 2017). Crediti: UN Photo / Jean-Marc Ferré [Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)], attraverso www.flickr.com

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