9 maggio 2018

Trump annuncia il ritiro dall’accordo sul nucleare con l’Iran

L’annuncio ufficiale è arrivato nella tarda serata di ieri ora italiana. Il presidente americano Donald Trump ha comunicato il ritiro statunitense dal JCPOA (Joint Comprehensive Plan Of Action), l’accordo sul nucleare iraniano siglato nell’estate 2015 dalle autorità di Teheran e dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza ONU (Usa, Regno Unito, Francia, Cina e Russia) più la Germania. Subito dopo ha firmato un ordine esecutivo che ha reintrodotto sanzioni per le imprese straniere che continuano a intrattenere relazioni commerciali con l’Iran offrendo loro 90-180 giorni per adeguarsi al nuovo regime prima di affrontare le sanzioni USA.  Considerato tra i più rilevanti successi di politica internazionale dell’amministrazione Obama, l’accordo sul nucleare iraniano è stato da sempre oggetto di critiche da parte del presidente Trump, che lo ha definito anche ieri «uno dei peggiori accordi» mai sottoscritti dagli Stati Uniti, fallimentare nel tentativo di proteggere gli interessi di sicurezza nazionale del Paese.

La decisione di ieri si inserisce del resto in un lungo processo di ridefinizione della strategia statunitense in Medio Oriente, in particolare per quanto riguarda le relazioni con il regime di Teheran. Ricordiamo a questo proposito che già lo scorso 12 ottobre, con un discorso ufficiale alla Casa bianca, Trump aveva chiesto al Congresso di approvare nuove e più dure sanzioni contro il regime iraniano accusato di aver violato i termini dell’accordo sul nucleare. Già allora i principali Paesi europei presero le distanze dall’alleato d’oltreoceano. Distanza che è apparsa evidente anche ieri dalle dichiarazioni immediatamente successive all’annuncio della Casa bianca. I leader di Regno Unito, Francia e Germania hanno infatti subito rilasciato una dichiarazione in cui esprimono «rammarico e preoccupazione» per la decisione presa e sottolineano invece la loro intenzione di continuare ad impegnarsi nel rispetto dell’accordo. «Esortiamo gli Stati Uniti a garantire che le strutture del JCPOA possano rimanere intatte e ad evitare azioni che ostacolino la sua piena attuazione da parte di tutte le altre parti dell’accordo», si legge nella dichiarazione.

 

Crediti immagine: da White House (1/28/17 address) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons


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