3 agosto 2018

Trump rilancia la costruzione del muro al confine con il Messico

Il presidente americano Donald Trump ha minacciato la paralisi di tutte le attività di governo, cioè il cosiddetto shutdown, se non otterrà dal Congresso i fondi necessari per la costruzione del muro al confine con il Messico. In un tweet di domenica 29 luglio, Trump ha riproposto la centralità delle sue promesse elettorali in materia di immigrazione: «Sarei disponibile allo shutdown del governo se i democratici non ci dessero i voti per la sicurezza del confine, che include il muro alla frontiera con il Messico. Liberiamoci di lotterie, arresti e rilasci. Arriviamo finalmente ad un sistema dell’immigrazione basato sul merito. Abbiamo bisogno di grandi persone che entrino nel nostro Paese». Un intervento spiazzante perché a molti osservatori sembra paradossale la minaccia di bloccare il ‘proprio’ governo e soprattutto perché sul tema specifico le perplessità sono notevoli anche all’interno del Partito repubblicano.

Il “grande bellissimo muro” (come lo ha chiamato Trump durante la campagna elettorale) ha un costo complessivo di 25 miliardi di dollari, una spesa che sembra sproporzionata anche a molti esponenti del Grand Old Party, che soprattutto non vorrebbero aprire questo dossier in prossimità delle elezioni di midterm previste per novembre. Trump teme che accordi con i democratici allontanino la realizzazione delle promesse fatte in campagna elettorale rispetto al tema dell’immigrazione. Un compromesso che il presidente è disposto ad accettare riguarda la situazione dei cosiddetti Dreamers, circa 800.000 persone entrate illegalmente quando erano minorenni negli Stati Uniti; Trump potrebbe appoggiare proposte tese a regolarizzarne la posizione, avviando un lungo processo verso la cittadinanza, ma solo a patto di ottenere in cambio il finanziamento per la costruzione del muro al confine con il Messico. Inoltre, il presidente auspica un giro di vite sulla concessione di visti, con l’abolizione della famosa visa lottery e la restrizione dei ricongiungimenti familiari. Nonostante le polemiche seguite alla separazione dei bambini dalle loro famiglie, proprio al confine con il Messico, Donald Trump non intende affatto rinunciare a fare del contrasto all’immigrazione irregolare uno degli elementi caratterizzanti della sua presidenza. 

 

Crediti immagine: da http://www.ngb.army.mil, public domain, attraverso Wikimedia Commons

 


0