23 luglio 2012

Diario dalla Cina

LUGLIO 2012

 

Nuova immolazione pro Tibet, sono 44 Quarantaquattresima immolazione per il Tibet libero. Un monaco di 18 anni si è immolato dandosi fuoco per protesta contro l’occupazione cinese in Tibet. Con oggi sono 44 coloro che si sono immolati dal febbraio del 2009. Il giovane monaco risiedeva nel monastero di Gedhen Tashi Choeling, affiliato al monastero di Kirti, che si trova in un’area a maggioranza tibetana nella provincia cinese del Sichuan.

 

Male (sic!) la crescita cinese: 7,6% in secondo trimestre, il dato più basso dal 2009 Il tasso di crescita dell’economia cinese è stato del 7,6% nel secondo trimestre del 2012, in ribasso dall’8,1% del primo trimestre. Lo ha annunciato oggi l’ufficio nazionale di statistica spiegando che quello registrato è il tasso di crescita più basso degli ultimi tre anni. Nulla di nuovo sotto il sole, era stato previsto dagli economisti, soprattutto in considerazione del fatto che molta economia cinese è basata sulle esportazioni e i mercati principali, Europa e Usa, stanno soffrendo. Il dato diffuso oggi segna il sesto trimestre consecutivo di declino. Nei primi sei mesi di quest’anno, il prodotto interno lordo cinese è cresciuto del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso raggiungendo 22,71 trilioni di yuan, circa 3.000 miliardi di euro. Secondo le stime governative, la crescita quest’anno sarà del 7,5%, abbassando le aspettative precedenti, in ribasso rispetto al 9,2% dell’anno scorso.

 

Anche per la seconda inchiesta, Li Wangyang si sarebbe suicidato impiccandosi. Con i piedi ben piantati per terra. Secondo i risultati della seconda indagine delle autorità dello Hunan,   Li Wangyang, l’attivista di Tiananmen   trovato morto nel suo letto di ospedale, si sarebbe suicidato. Lo riferiscono fonti di stampa di Hong Kong. Nonostante l’uomo sia stato trovato con i piedi ben piantati per terra (e la corda al collo), le autorità non hanno dubbi sul suo suicidio.   La seconda inchiesta, che era stata invocata da più voci sia in Cina che a Hong Kong (dove erano scese in piazza diverse persone) ha quindi ribadito quello che aveva detto la prima. Il corpo di Li è stato cremato subito dopo la scoperta del cadavere, quindi l’indagine si è basata solo su risultanze investigative, interrogatori e documenti. Secondo i media ufficiali, i familiari di Li avrebbero accettato questo risultato e non vogliono parlare con nessuno per l’intenzione di vivere tranquillamente. Probabilmente, non possono parlare. Li Wangyang aveva subito varie condanne. Dopo aver partecipato attivamente alle dimostrazioni di piazza del 1989 che sfociarono nel massacro di piazza Tiananmen, fu arrestato e condannato a 13 anni di carcere. Rilasciato nel 2000 per motivi di salute (gli furono riscontrati gravi problemi cardiaci e segni di percosse probabilmente subiti in carcere), Li cominciò a protestare contro il governo, e fece tra l’altro un lungo sciopero della fame. Arrestato nuovamente nel 2001 per incitamento e sovversione dei poteri di stato, fu condannato a 10 anni. Era stato rilasciato nel maggio del 2011 e si trovava da alcuni mesi in ospedale per le sue gravi condizioni di salute.

 

Foxconn meglio di Apple in lista Fortune 500 La Foxconn, l’azienda taiwanese con molte fabbriche in Cina che produce e assembla pezzi per iPhone e iPad, precede la stessa Apple nella lista delle 500 piu importanti aziende mondiali compilate dalla rivista Fortune. La Hon Hai Precision Industry (vero nome della Foxconn) è infatti 43ma (dal sessantesimo dell’anno scorso) nella lista di quest’anno, mentre la societaà di Cupertino è al 55mo posto (dal 111mo dell’anno scorso). Nel 2011, secondo la lista Fortune di quest’anno, le entrate di Foxconn sono state di 117.514,4 milioni di dollari (con un incremento del 23,5% rispetto al 2010) con profitti per 2.777 milioni di dollari (+13,3% rispetto all’anno precedente). La Apple nel 2011 ha registrato entrate per 108.249 milioni di Usd (+66% rispetto al 2010) con profitti pari a 25.922 milioni di dollari (+85%). Nella lista di Fortune sono 73 le società cinesi fra le migliori 500, in aumento dalle 61 dell’anno scorso, superando quelle giapponesi (68) e portando la Cina al secondo posto dopo gli Usa per societa’ per paese. Huawei, la societa’ di telecomunicazioni, è  l’unica privata cinese in lista al 351mo posto. Nei primi dieci posti della lista delle migliori 500 (guidata dalla Shell) tre aziende cinesi: Sinopec (petrolio, 375.214 milioni di dollari in entrate e 9.453 milioni in profitti); China National Petroleum (petrolio, 352.338 milioni dollari entrate e 16.317 milioni in profitti); State Grid (energia, 259.142 milioni di dollari in entrate e 5.678 milioni in profitti) occupano rispettivamente il quinto, sesto e settimo posto.


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