1 aprile 2021

La vita in Cina un anno dopo l’inizio della pandemia

 

È passato più di un anno dallo scoppio dell’epidemia di Covid-19 a Wuhan, che ha profondamente rimodellato il mondo e cambiato la vita delle persone. Il governo ha aumentato gli investimenti pubblici in medicina e assistenza sanitaria, le imprese hanno prestato maggiore attenzione alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e le persone si sono anche adattate alla vita durante la pandemia. Nessuno può dire con certezza se il Covid-19 scomparirà improvvisamente come la SARS nel 2001 o coesisterà per sempre con gli esseri umani come l’AIDS.

 

In Cina, la maggior parte delle persone tende a credere che il Covid-19 non possa essere sradicato né avere un’altra ondata su larga scala. Le scuole in tutto il Paese hanno ripreso le lezioni e gli studenti non sono più obbligati alla didattica on-line. Anche gli studenti stranieri possono ritornare ai loro studi, sebbene dopo l’arrivo debbano essere sottoposti a tampone e ad osservazione medica. Persino il turismo, il settore più colpito, sta gradualmente riprendendo l’attività. Secondo un rapporto del China Tourism Research Institute, i flussi turistici interni in Cina riguarderanno 4,1 miliardi di persone nel 2021, con un aumento del 42% rispetto al 2020. Se l’epidemia globale sarà controllata efficacemente, il numero di turisti transfrontalieri registrerà un balzo già nella seconda metà di quest’anno [1].

 

Il governo cinese ha annunciato che procederà alla vaccinazione gratuita contro il Covid-19 per tutti i cittadini. Ora le autorità stanno accelerando sul piano vaccinale. Entro il 27 marzo 2021, più di 102 milioni di persone in Cina avranno assunto dosi di vaccino per il Covid-19. Si spera che la Cina possa raggiungere una copertura che va dal 70% all’80% nell’inoculazione del vaccino, raggiungendo sostanzialmente l’immunità di gregge entro l’inizio del 2022 o addirittura entro la fine del 2021 [2]. Oltre alla vaccinazione, la Cina ha anche lanciato un sistema per il Certificato sanitario internazionale di viaggio, che offre un’indicazione in merito a come i viaggi internazionali potrebbero tornare alla normalità dopo il Covid-19. Il certificato registra i risultati dei test antigenici e molecolari effettuati, nonché lo status vaccinale e altre informazioni. Si tratterebbe di una versione internazionale del Codice sanitario, già ampiamente utilizzato nella vita quotidiana dai cinesi dal febbraio 2020.

 

In Cina, un Paese in via di sviluppo, il Covid non esaurisce però tutto lo spettro delle possibili notizie. Ad esempio, si è tenuto a Pechino all’inizio di marzo il Two Sessions, il più importante raduno politico dell’anno nel Paese. Durante gli incontri è stato approvato il XIV piano quinquennale della Cina (2021-25) e il piano di sviluppo a lungo termine fino al 2035, documenti che daranno forma al panorama politico ed economico in Cina per i prossimi anni. In base a questi piani, la Cina mira a raggiungere il picco delle emissioni di CO2 prima del 2030 e – obiettivo che ha generato accese discussioni – a tagliare il traguardo della carbon neutrality prima del 2060. Come raggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni di carbonio garantendo al contempo una rapida crescita economica è una sfida per funzionari, imprenditori e studiosi.

 

Il Covid-19 ha anche messo in evidenza l’esistenza di punti deboli nella catena di approvvigionamento globale. Per motivi di sicurezza le aziende trasferiranno parti delle loro catene di approvvigionamento. Se non saranno garantite comunicazioni efficaci e fiducia reciproca, è probabile che ciò conduca a un’inversione del processo di globalizzazione e all’avvio di una fase di recessione dell’economia mondiale. Essendo l’unico Paese al mondo a possedere tutte le sezioni del sistema di classificazione industriale delle Nazioni Unite, la Cina è stata un convinto sostenitore della globalizzazione. Come ricostruire la catena industriale globale e ricreare fiducia nella globalizzazione è un tema caldo oggi in Cina.

 

Il 2021 è però anche un anno politico importante per il Paese, che festeggia il 100° anniversario della fondazione del Partito comunista cinese (PCC). Tutti i membri del partito sono chiamati a studiare la storia del PCC. A luglio si terranno anche una serie di mostre e celebrazioni. Per un partito con oltre 91 milioni di membri si tratta davvero di un grande evento.

 

[1] China Tourism Academy predicts 4.1 billion domestic tourists in 2021, in People.cn, 24 febbraio 2021

[2] China looking to achieve herd immunity by beginning of 2022: China's CDC director, in Global Times, 22 marzo 2021

 

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Immagine: Persone in fila per registrarsi per la vaccinazione contro il Covid-19, Shenzhen, Cina (28 marzo 2021). Crediti: allensima / Shutterstock.com

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