23 novembre 2018

Il Venezuela rischia di essere inserito nella lista nera degli sponsor del terrorismo

L’amministrazione Trump potrebbe inserire il Venezuela nella lista nera dei Paesi che sostengono il terrorismo. Se una simile risoluzione fosse attuata, nuove sanzioni colpirebbero l’economia del Venezuela in un momento difficile e la tensione tra i due Paesi salirebbe ulteriormente, facendo riaffacciare anche l’ipotesi di un’azione militare, in qualche modo già evocata questa estate dallo stesso Trump. In questo clima il presidente Nicolás Maduro ha incitato gli studenti universitari a prepararsi con «studio e fucile» in modo da essere pronti a difendere la patria di fronte ad una possibile aggressione esterna. L’opzione militare presenta grandi rischi e sembra più una minaccia da evocare, che un’ipotesi concreta, poiché peraltro richiama un’immagine anacronistica della presenza degli Stati Uniti in America Latina. Rimane il fatto che una parte dei repubblicani, che fanno riferimento principalmente al senatore Marco Rubio, sono critici nei confronti della moderazione dell’amministrazione Trump verso Maduro e spingono fortemente per l’inclusione del Venezuela tra gli sponsor del terrorismo, facendo riferimento a legami con Hezbollah e con le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). Secondo alcuni osservatori c’è il rischio che, inserendo il Venezuela in assenza di prove certe ed evidenti, la credibilità della lista, che comprende oggi soltanto Siria, Sudan, Corea del Nord e Iran, risulti indebolita. Senza contare che importanti settori economici non vedono con favore l’ipotesi di un embargo petrolifero che ne potrebbe scaturire. Intanto la situazione rimane critica, accentuando la tendenza dei venezuelani ad abbandonare il Paese, creando tensioni e situazioni di forte disagio, come il caso della schiavitù sessuale delle donne venezuelane venuto alla luce a Bogotá.

 

Crediti immagine: da Senado Federal. Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0), attraverso www.flickr.com

0