28 dicembre 2018

La Russia sperimenta il nuovo missile Avangard

La Russia ha effettuato il 26 dicembre il lancio sperimentale di un missile balistico intercontinentale, SS19, dotato di un nuovo veicolo di rientro, Avangard, all’avanguardia nella capacità di violare i sistemi di difesa antimissile, anche grazie a una velocità molto superiore a quella del suono e alla possibilità di cambiare quota e virare con grande rapidità. Il lancio è stato effettuato dalla base di Dombarovsky, nella regione degli Urali e Avangard ha attraversato i cieli sopra la Siberia per colpire un poligono in Kamchatka, distante 6.000 chilometri dal punto di partenza.

La sperimentazione dei missili in grado di viaggiare a velocità superiori a quelle del suono è una frontiera tecnologica in campo militare su cui stanno lavorando anche gli Stati Uniti e la Cina. L’obiettivo è rendere vulnerabili le attuali sofisticate difese per incrementare la deterrenza. La Russia in particolare sta sviluppando sistemi ipersonici che possano trasportare armi nucleari, preoccupata del fatto che i sistemi difensivi statunitensi installati in California, in Alaska e in Europa rendano inefficace il proprio deterrente nucleare, in una situazione di forte svantaggio nel campo delle armi convenzionali. L’enfasi data da Vladimir Putin e dai media russi al successo dell’operazione sembra in sintonia con le dichiarazioni della conferenza stampa di fine anno sui rischi di una guerra nucleare. La Russia vuole mandare un avvertimento agli Stati Uniti rispetto alle proprie capacità militari e sottolineare che, nonostante le difficoltà economiche e il netto svantaggio accumulato negli ultimi anni, ha comunque un potenziale bellico di cui si deve tenere conto. A livello internazionale desta preoccupazione il fatto che potrebbero essere i primi segnali di una possibile nuova corsa al riarmo che coinvolga Stati Uniti, Russia e Cina.

 

Crediti immagine: Ed Brambley.  Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0), attraverso www.flickr.com

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