10 ottobre 2018

Si dimette Nikki Haley, ambasciatrice USA all’ONU

Nikki Haley, ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, ha presentato le sue dimissioni a Donald Trump, che le ha accettate, e lascerà l’incarico a fine anno; il presidente ha avuto parole di apprezzamento per Haley, che da parte sua ha affermato che farà campagna per la rielezione di Trump nel 2020. Un addio piuttosto soft, soprattutto se confrontato con l’uscita di scena – più simile a una vera e propria defenestrazione – di altri collaboratori di Trump. Haley ha giustificato la sua scelta con la necessità di ‘prendersi una pausa’, una formula neutra che ha però scatenato congetture di vario genere. L’ambasciatrice ONU del resto non è sempre stata allineata con Trump – che non ha mai nascosto il suo scetticismo nei confronti del Palazzo di Vetro – e ha preso posizione, tra l’altro, nella vicenda delle donne che accusavano il presidente di molestie sessuali, sostenendo che andavano ascoltate, e sulle interferenze russe nelle elezioni del 2016. Si è ipotizzato che sulle reali motivazioni delle sue dimissioni abbia pesato la possibilità di un’indagine su alcuni viaggi aerei pagati da manager del South Carolina. Altri osservatori ritengono che, nonostante le sue affermazioni di sostegno alla prossima campagna presidenziale di Trump, Haley stia perseguendo una strategia a più lungo termine, e che data la sua ancora giovane età (46 anni) stia in realtà meditando di candidarsi per le elezioni del 2024 e che abbia quindi pensato di ‘sganciare’ per tempo la sua immagine da quella dell’attuale presidente. Ma secondo altre ipotesi, più prosaicamente, Haley, la cui situazione economica non sarebbe rosea, sarebbe alla ricerca di posizioni lavorative più remunerative nel settore privato. 

 

Crediti immagine: United States Mission Geneva. Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0) , (www.flickr.com)

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