6 novembre 2018

Xi Jinping contro il protezionismo al CIIE di Shanghai

In occasione dell’inaugurazione del primo China International Import Expo (CIIE) di Shanghai il 5 novembre il presidente Xi Jinping ha criticato il protezionismo e l’unilateralismo: la Cina «non chiuderà le porte al mondo, ma le aprirà sempre di più» ha affermato il presidente cinese, che ha anche parlato di sviluppi nel settore delle telecomunicazioni, dell’istruzione e della cultura, di tutela degli interessi delle aziende straniere che operano nel Paese e della proprietà intellettuale. La strada da seguire nella società ormai globalizzata, ha sottolineato Xi Jinping è quella del win-win, quella della reciprocità e dell’inclusione; una posizione che si contrappone programmaticamente e con decisione alla politica protezionistica e dei dazi sostenuta da Donald Trump. I due leader, per quanto distanti sulle politiche commerciali, non hanno interrotto il dialogo ed è in programma un loro incontro al prossimo G20 di Buenos Aires. Al CIIE, che durerà fino al 10 novembre, partecipano 3.600 società, in rappresentanza di 172 Paesi e regioni; un evento che ben si inserisce nella strategia di investimenti e di cooperazione commerciale nell’ambito della Belt and Road Iniziative, la Nuova Via della Seta. Forte la presenza italiana, sostenuta anche da Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, per la seconda volta in Cina da settembre, con l’obiettivo di facilitare la penetrazione delle produzioni di eccellenza italiane, soprattutto nel campo agroalimentare, superando le pastoie burocratiche, e di spingere nei settori dei beni di consumo e di lusso, dalla meccanica alle attrezzature medicali.

 

Crediti immagine: da Foreign and Commonwealth Office. Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0), attraverso www.flickr.com

 


0