15 novembre 2019

A Brasilia l’undicesimo summit del gruppo BRICS

Si è svolto a Brasilia il 13 e il 14 novembre l’undicesimo summit del gruppo BRICS, l’acronimo utilizzato per indicare congiuntamente cinque Paesi (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) caratterizzati da economie emergenti, ampie risorse naturali, consistente crescita del PIL. Un vertice che, secondo alcuni osservatori, ha raggiunto obiettivi di minore rilevanza rispetto ad altre volte, anche per via della direzione data alla politica estera brasiliana dalla presidenza Bolsonaro; esso ha però segnato, tra le altre cose, anche un riavvicinamento tra Cina e Brasile, dopo che le relazioni tra i due Paesi avevano raggiunto un livello critico in seguito ai duri attacchi del leader brasiliano, in particolare durante la campagna elettorale dello scorso anno. Nel documento finale sono stati evitati riferimenti alla crisi in Bolivia e alla situazione di grave instabilità in Venezuela e in Cile, per mancanza di una visione comune. Pieno accordo invece sui punti sollevati dal presidente cinese Xi Jinping, che si è schierato contro protezionismo e unilateralismo, ostacoli alla globalizzazione, sottolineando l’importanza di attenersi al sistema commerciale multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), temi particolarmente sentiti in Cina anche per via della ‘guerra commerciale’ in corso con gli Stati Uniti; il documento ha infatti rimarcato l’impegno per un commercio internazionale «trasparente, non discriminatorio, aperto e libero». Uno dei temi controversi tra i cinque membri del BRICS è quello dell’ambiente: la dichiarazione finale conferma il rispetto degli Accordi di Parigi sul cambiamento climatico, firmati da più di centonovanta Paesi, compreso il Brasile; nel 2018 Bolsonaro aveva però manifestato la sua intenzione di ritirarsi, per poi ritornare sui suoi passi decidendo di rimanere. Dopo aver concordato sull’importanza dell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile lanciata dall’ONU nel 2015, i membri del BRICS hanno tuttavia accolto il tema del diritto sovrano dei Paesi nel gestire le questioni, appoggiando in qualche modo le posizioni di Bolsonaro, che più volte aveva espresso questa opinione in particolare in riferimento all’Amazzonia, accusando i governi europei di neocolonialismo.

 

Immagine: I rappresentanti dei Paesi membri del gruppo BRICS. Da sinistra, Xi Jinping, Vladimir Putin, Jair Bolsonaro, Narendra Modi, Matamela Cyril Ramaphosa, Brasilia, Brasile (14 novembre 2019). Crediti: President of Russia (http://en.kremlin.ru/events/president/news/62045/photos/62014). Creative Commons Attribution 4.0 International

0