24 settembre 2019

A Malta accordo preliminare sulla redistribuzione dei migranti

Lunedì 23 settembre si è svolto a La Valletta un vertice tra il ministro degli Interni maltese Michael Farrugia e i suoi omologhi per Germania, Francia e Italia ‒ Horst Seehofer, Christophe Castaner, Luciana Lamorgese ‒ alla presenza del commissario europeo uscente all’immigrazione Dimitri Avramopoulos. All’incontro ha partecipato anche la ministra degli Interni finlandese e sarà infatti la Finlandia, che detiene la presidenza di turno dell’Unione Europea, a presentare al Consiglio degli affari interni in Lussemburgo il 7 e l’8 ottobre prossimi la bozza di accordo raggiunta. L’accordo rappresenta una prima base per il superamento del principio del ‘Paese di primo ingresso’ stabilito dal Regolamento di Dublino, che risulta particolarmente oneroso per ovvie ragioni per i Paesi che affacciano sul mare, e prevede un meccanismo di redistribuzione per i migranti che giungono in Italia e a Malta, soccorsi da navi umanitarie o militari lungo la rotta del Mediterraneo centrale, entro quattro settimane dal loro arrivo. Lo ‘smistamento’ riguarderà non solo chi ha diritto alla protezione umanitaria, ma tutti i richiedenti asilo; tutti i Paesi che aderiranno riceveranno una quota di migranti – non ancora stabilita poiché non è ancora noto quanti Paesi parteciperanno ‒ che dovranno accogliere o, se necessario, rimpatriare. Nonostante i ministri che hanno preso parte all’incontro abbiano espresso soddisfazione, molti osservatori hanno sottolineato alcuni punti di debolezza del vertice: la mancata partecipazione di Grecia e Spagna, Paesi altrettanto coinvolti come destinazione degli sbarchi, il fatto che la redistribuzione riguardi solo i migranti soccorsi in mare (e non quelli che arrivano autonomamente, la maggioranza) e solo coloro che arrivano attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, non tenendo in considerazione quella del Mediterraneo occidentale (Marocco-Spagna) e quella dell’Egeo (Turchia-Grecia). Restano inoltre inalterati gli accordi tra Italia e Libia nonostante le gravi e documentate violazioni dei diritti umani. Si tratta tuttavia ancora di una bozza di accordo, che sarà oggetto di discussione in ottobre e aperta alle modifiche.

 

Immagine: Migranti che attraversano il Mar Mediterraneo, dalla costa turca all’isola greca di Lesbo (29 gennaio 2016). Crediti: Mstyslav Chernov/Unframe [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

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