7 maggio 2019

Annullata l’elezione del repubblicano Ekrem İmamoğlu a sindaco di Istanbul

Annullato il risultato delle elezioni amministrative del 31 marzo relativamente alla capitale Istanbul: la Commissione elettorale suprema della Turchia, a maggioranza, con sette voti favorevoli su undici, ha deciso di accogliere il ricorso del Partito della Giustizia e dello Sviluppo, (AKP, Adalet ve Kalkınma Partisi)  guidato dal presidente Recep Tayyip Erdoğan. Secondo la Commissione una parte dei funzionari che vigilavano sul corretto funzionamento delle procedure non erano impiegati pubblici. In questo modo viene invalidata la vittoria del candidato del Partito popolare repubblicano (CHP, Cumhuriyet Halk Partisi) Ekrem İmamoğlu. Il successo dell’opposizione laica era stato importantissimo ma conseguito con un vantaggio esiguo: İmamoğlu aveva raccolto 4.169.765 voti e il candidato governativo Binali Yıldırım 4.156.036 voti, con una differenza relativamente piccola di 13.729 voti. Istanbul con i suoi più di quindici milioni di abitanti è il cuore pulsante della Turchia da un punto di vista economico e politico; lo stesso Erdoğan ha avuto nel suo incarico come sindaco della città un trampolino di lancio efficace verso i vertici nazionali. La sconfitta di Binali Yıldırım, ultimo premier prima della riforma presidenziale e fedelissimo di Erdoğan, era stata fin da subito contestata dall’AKP che aveva presentato ricorso. L’opposizione ha fortemente protestato per la decisione della Commissione, che comunque è inappellabile, parlando di dittatura e di metodo non democratico. Il nuovo voto è previsto per il 23 giugno.

 

Immagine: Istanbul (28 dicembre 2014). Crediti: Juraj Patekar. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0), attraverso www.flickr.com

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