18 febbraio 2019

Antisemitismo in Francia

Nel corso della manifestazione dei gilet gialli a Parigi, sabato 16 febbraio, il filosofo e accademico Alain Finkielkraut, che pure inizialmente aveva mostrato simpatia per il movimento, è stato oggetto di un grave atto di antisemitismo; un gruppo di manifestanti lo ha aggredito verbalmente con pesanti insulti e slogan antisemiti; l’intervento delle forze dell’ordine ha tuttavia impedito che la situazione degenerasse. Questo episodio sembra una triste conferma dei dati comunicati solo pochi giorni fa dal ministro dell’Interno Christophe Castaner: in Francia si è infatti verificata un’impennata degli atti di antisemitismo, per i quali si è registrato un aumento del 74% in un anno, ovvero si è passati da 311 casi nel 2017 a 541 nel 2018. Va detto che il dato del 2017 è stato uno dei più bassi degli ultimi anni, se si pensa che nel 2014 e nel 2015 si erano invece superati gli 800 casi in un anno, ma certo si tratta di un segnale preoccupante. Così come emblematico appare l’episodio, anch’esso recentissimo, della profanazione del luogo dove nel 2006 a Sainte-Genevieve-des-Bois fu torturato e ucciso il giovane ebreo Ilan Halimi. Purtroppo il dato francese sembra essere in linea con una tendenza più generale: anche in Germania infatti si è verificato un significativo aumento degli atti di questo tipo, con un totale di 1646 episodi di antisemitismo nel 2018, che segna una crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente e rappresenta il dato peggiore degli ultimi dieci anni.

 

Crediti immagine: Renaud Camus. Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0), attraverso www.flickr.com. Didascalia: Le Jour ni l’Heure: Alain Finkielkraut dans l’Arbre nocturne, Alfred Manessier, 1970, Paris, mardi 8 sep. 2015, 15:25:54

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