7 ottobre 2019

Aperti i lavori del sinodo sull’Amazzonia

Domenica 6 ottobre papa Francesco ha tenuto la cerimonia di apertura del sinodo dei vescovi sul tema Amazzonia: Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale; ai lavori, che continueranno per tre settimane, partecipano 184 vescovi, in grande maggioranza provenienti dell’area amazzonica, oltre a invitati speciali ed esperti. Il sinodo era stato indetto nell’ottobre di due anni fa, prima ancora che le devastazioni causate dai recenti incendi riportassero l’attenzione dell’opinione pubblica su questa regione, che si estende per oltre 7 milioni di km2 ‒ 5,8 milioni dei quali ricoperti di foreste ‒ e a ragione considerata il ‘polmone verde’ del mondo. Il papa ha più volte sottolineato la necessità di conciliare lo sviluppo con la tutela dei territori e delle culture indigene, respingendo il modello ideologico che tende a considerare l’Amazzonia semplicemente come un deposito di risorse naturali; così come in più occasioni ha messo in luce i pericoli insiti nella cultura prevalente del ‘consumo e dello scarto’, che non rispetta il rapporto armonioso tra uomo e natura e conduce inevitabilmente a forme di neocolonialismo in nome di un discutibile mito del progresso. E sebbene in questo caso il tema si riferisca ad una regione specifica, la riflessione in realtà va ben oltre la questione geografica e riguarda un approccio culturale che coinvolge in generale il futuro del pianeta. Il sinodo che si è appena aperto concentrerà l’attenzione soprattutto sulle popolazioni indigene “spesso dimenticate e senza la prospettiva di un futuro sereno”, anche a causa della crisi della foresta amazzonica, cercando di individuare nuove vie di evangelizzazione e nuove linee pastorali che si adattino alla situazione contemporanea e sappiano valorizzare gli aspetti culturali autoctoni. Tra i punti in discussione dell’instrumentum laboris, il documento di lavoro che raccoglie il materiale accumulato nei 18 mesi precedenti al sinodo, anche alcuni temi che hanno già suscitato perplessità e critiche dell’ala più conservatrice della Chiesa, in quanto toccano temi quali il celibato e il ruolo della donna. Per ovviare alla mancanza di sacerdoti in alcune aree remote, con la conseguente impossibilità per intere comunità di ricevere i sacramenti, si valuterà anche la possibilità dell’ordinazione sacerdotale di persone anziane e rispettate, anche se hanno già una famiglia; si discuterà inoltre dello spazio da riconoscere alle donne, del loro coinvolgimento nei processi decisionali e delle modalità per valorizzare la loro presenza nelle comunità, non abbastanza riconosciuta.

 

Immagine: Amazzonia, Brasile (2008). Crediti: Andre Deak [CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication], attraverso www.flickr.com

0