19 luglio 2019

Attentato a Erbil nel Kurdistan iracheno

Un diplomatico turco è rimasto ucciso in un attacco armato in un ristorante a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno (KRG, Kurdistan Regional Government). L’aggressione è avvenuta mercoledì 17 luglio alle 14,30 ora locale all’interno del ristorante HuQQabaz, lungo Airport Road, nei quartieri nuovi della zona nord-ovest di Erbil, molto frequentata da stranieri e uomini d’affari. L’attentatore, armato di due pistole, è entrato nel locale e ha aperto il fuoco su un gruppo di clienti. La sparatoria ha provocato tre vittime: il diplomatico turco che lavorava presso il consolato e due civili curdi.  L’aggressore è riuscito ad allontanarsi e non è stato identificato. I nomi delle vittime non sono stati resi noti, ma le autorità irachene, turche e curde stanno collaborando fra loro nelle indagini. I rapporti della Turchia con il KRG sono buoni e gli scambi commerciali intensi; subito dopo la sua elezione, il presidente curdo Nerchivan Barzani è stato ricevuto il 20 giugno da Erdoğan a Istanbul, in un quadro di sviluppo delle relazioni. Nessuna rivendicazione per l’azione del 17 luglio, ma la stampa turca punta il dito sul Partito curdo dei lavoratori (PKK, Partîya Karkerén Kurdîstan) che continua la sua azione di guerriglia contro l’Esercito e le cui basi in Iraq sono costantemente attaccate dall’aviazione turca, nell’ambito dell’operazione Artiglio 2; i bombardamenti hanno distrutto alcune basi dell’organizzazione sulle montagne di Qandil e provocato la morte di alcuni leader, tra i quali Diyar Gharib Mohammed. Il PKK ha smentito ogni coinvolgimento nell’attacco di Erbil, ma non si può escludere una risposta da parte dell’Esercito turco e un ulteriore inasprirsi delle tensioni.

 

Immagine: Referendum e manifestazione indipendentista filo-Kurdistan al Franso Hariri Stadium, Erbil, Iraq (22 settembre 2017). Crediti: Levi Clancy [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

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