6 giugno 2019

Attriti USA-Cina nell’anniversario di piazza di Tienanmen

Trent’anni dopo la repressione di piazza Tienanmen, la Cina si trova di fronte ad altre sfide e sicuramente svolge un ruolo ben diverso nello scenario internazionale. Ma la questione della trasparenza, della partecipazione democratica e del rispetto dei diritti umani è ancora di attualità. Sicuramente vengono riproposte nell’occasione dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, in un contesto di relazioni di per sé non facili. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha esaltato l’eroismo degli studenti cinesi e di quanti, come le “madri di Tienanmen”, ne ricordano il sacrificio e si è detto rammaricato che alle aperture della Cina in campo economico non corrisponda lo sviluppo di una società aperta e tollerante. Pompeo ha esortato la Cina a liberare coloro che sono detenuti per il proprio impegno nel campo dei diritti civili e a mutare l’atteggiamento verso le minoranze religiose, con un chiaro riferimento alla questione dello Xinjiang. Queste dichiarazioni sono state però respinte al mittente delle autorità cinesi che le considerano una inopportuna ingerenza. Il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, in una conferenza stampa, ha definito le parole del segretario di Stato deliranti e prive di senso. Una reazione poco diplomatica che indica una vulnerabilità della posizione cinese; la rimozione della rivolta studentesca e della repressione del 4 giugno 1989 declassate a “incidente” di percorso non aiuta la consapevolezza delle nuove generazioni sul significato delle trasformazioni della società cinese negli ultimi decenni. Il silenzio ufficiale è facilitato dallo scorrere degli anni e dalla crescita tumultuosa dell’economia e della società cinese. Del resto anche in Occidente la contrapposizione con la Cina sembra orientata, in tutti gli altri giorni dell’anno, più dalla competizione commerciale che dalla rilevanza dei diritti umani. 

 

Immagine: Piazza Tienanmen a Pechino, Cina (11 marzo 2004). Crediti: Hibino [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso www.flickr.com

0