2 settembre 2019

Avanzata della destra di AfD alle elezioni in Sassonia e Brandeburgo

Un grande successo per l’estrema destra di AfD (Alternative für Deutschland) nelle elezioni in Sassonia e Brandeburgo del 1° settembre senza però arrivare al sorpasso rispetto ai partiti tradizionali, come suggerito da alcuni sondaggi, e senza prospettive di governo a breve termine. Anche se in forte calo, CDU e SPD dovrebbero essere i partiti intorno ai quali si costruiranno le maggioranze nei due Länder in cui si è votato. In Sassonia la CDU si attesta intorno al 32%, con una perdita netta di quasi dieci punti rispetto al 2014. Balzo in avanti impressionante di AfD che ottiene il 27,5%, quasi il triplo dei voti del 2014 (9,7 %). La SPD in calo si assesta all’8%, mentre l’avanzata dei Verdi (8 %) è più limitata di quando facevano presagire i sondaggi; i liberali della FDP non hanno neanche superato la soglia di sbarramento del 5%. Con questi risultati, la CDU e il suo governatore Michael Kretschmer non potranno riproporre la coalizione con la SPD senza allargarla, probabilmente in direzione dei Verdi. In Brandeburgo la SPD rimane primo partito ottenendo il 27%, registrando una perdita rispetto al 31,9% del 2014, meno significativa di quanto avevano temuto il governatore uscente Dietmar Woidke e il partito sulla base dei sondaggi. Il grande calo in una delle sue roccaforti degli alleati della Linke (dal 18,6% all’11%) porterà probabilmente ad una maggioranza allargata ai Verdi. Il risultato di AfD, che è il secondo partito, con il 22,7%, quasi il doppio del 12,2% del 2014, permette ad Andreas Kalbitz, candidato governatore per l’estrema destra, di definire il risultato superiore alle sue speranze. Il suo collega Joerg Urban candidato in Sassonia ha parlato di «giornata storica»; sicuramente il partito dell’estrema destra si conferma come un protagonista stabile della vita politica tedesca, ma le sue ambizioni di governo scontano comunque un forte isolamento rispetto agli altri schieramenti. Il successo di AfD è considerevole, ma anche se in netta difficoltà i due storici partiti tedeschi, CDU e SPD, dimostrano di poter evitare il crollo, rimanendo, sia pur in affanno, al centro della scena.  

 

Immagine: Andreas Kalbitz (2016). Crediti: Professusductus [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

0